Tendenze alimentari 2021

Tra lockdown e restrizioni, il 2020 ha portato i consumatori a cambiare modalità di acquisto, adottare nuove abitudini alimentari e compiere nuove scelte, sia in termini di quantità che di qualità dei prodotti (mangiare meno, ma meglio e un po’ di tutto). Eh sì perché i consumi, nei vari periodi di lockdown, hanno subito una modifica radicale. Anche la paura del contagio ha portato molti a prediligere soluzioni alternative alla spesa fisica. Ed ecco che, sospeso (purtroppo) il piacere del mangiare fuori, sono sbocciate più che mai le consegne a domicilio di cibo, sia esso da preparare, che già pronto per il consumo.

Sarà dunque il trend culinario della cucina senza ristorante a caratterizzare maggiormente il nuovo anno. Dal punto di vista culinario la cucina premierà sicuramente i piatti più semplici, composti da pochi ingredienti, molti ortaggi e da prodotti poveri. Sempre più sono inoltre le persone che hanno cercato di perfezionarsi nelle varie tecniche di conservazione degli alimenti: marinatura, fermentazione, sottovuoto…

Una cosa buona però questa crisi pandemica l’ha fatta. Ci ha riportati verso un concetto di salute a tavola troppo spesso dimenticato e sul quale molti chef come Heinz Beck (che adoro) insistono da molto tempo. Si parlerà quindi sempre di più di cibo buono, che nutre bene, possibilmente locale e sempre di qualità. Mangeremo inevitabilmente meno, ma mangeremo molto meglio, comprando sempre di più nei mercati di quartiere, coltivando quando possibile piccoli orti domestici da soli, fosse anche semplicemente per una riserva di erbe aromatiche, pomodori, melanzane e zucchine.

L’anno 2021 sarà inoltre l’anno dei vini naturali, delle cantine che da sempre seguono un approccio etico verso la terra e l’uva e che valorizzano il contatto con il territorio. Questa scelta porterà inevitabilmente ad un lavoro di selezione certosino anche da parte dei consumatori più attenti per cercare di abbinare ogni piatto al vino più adatto. Anche a casa.

Dulcis in fundo, tra gli alimenti a cui si presterà più attenzione nel 2021 ci sarà anche il caffè. Anche in Italia si stanno moltiplicando i specialty coffee shop (negozio specializzati nel cffè) e non solo nelle grandi città. Si rimarrà sempre fedeli chi alla caffettiera, chi alla macchina con le cialde, ma ci si avventurerà sempre di più nel meraviglioso mondo del caffè e delle sue innumerevoli offerte. Gli esperti avvisano che nel prossimo anno si consoliderà anche da noi il fenomeno delle microtorrefazioni. Secondo Francesca Surano infatti, consulente professionale nel mondo del caffè per Umami Area, “molti giovanissimi hanno iniziato a fare il caffè in modo artigianale, avvalendosi di tecnologia e competenze legate al mestiere. Studiano, si informano e iniziano a tostare caffè di alta qualità, raccontandolo ai propri clienti”.

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