Un meraviglioso ricordo di Fabrizio Meoni

Castiglion Fiorentino (AR) – Percorrendo la statale 71 alle porte di Castiglion Fiorentino (AR) è impossibile non vedere la meravigliosa statua a grandezza naturale di Fabrizio Meoni, pilota motociclistico specialista nei rally e vincitore di due edizioni della Parigi-Dakar. Un monumento dedicato al pilota nella sua città natale in ricordo della sua ultima Dakar, conclusasi in quel tragico 11 gennaio 2005, quando Fabrizio perse la vita durante l’undicesima tappa della maratona africana, al km 184, che doveva portare i concorrenti da Atar a Kiffa, in Mauritania.

Un progetto ambizioso, denso di emozione e ricerca interiore. L’opera doveva esprimere oltre che il carattere tenace e solido di Fabrizio anche un messaggio di perseveranza nell’inseguire i propri obbiettivi per tutti coloro che lo avrebbero visto.

Da qui prende forma nella mente dell’artista, Lucio Minigrilli, l’idea della moto con il suo pilota a cavallo di essa al culmine di una duna, nel momento esatto nel quale a gran velocità la moto solca la sommità e discende dal lato opposto lasciandosi alle spalle l’ostacolo. La duna del deserto come rappresentazione delle asperità che si ritrovano nel percorso quotidiano, ostacoli che rendono impervia la strada che ci conduce ai nostri sogni, viene superata dall’uomo che attraverso la sua forza ed il suo ingegno ,rappresentato dal mezzo meccanico, riesce a raggiungere il suo traguardo. Nei due anni di lavoro che si sono resi necessari per la realizzazione del monumento c’è stato un confronto continuo con la famiglia e gli amici più stretti.

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