Un pranzo stellato a La Capanna di Eraclio

Codigoro (FE) – “Il Ristorante La Capanna di Eraclio è un posto che profuma di vita. Il tempo sembra essersi fermato a quando era semplicemente un’osteria per i mezzadri che lavoravano questo spicchio di Padania”. E’ così che si presentano sulla loro pagina Facebook ed è proprio quello che ho percepito appena arrivata.

Eppure, a dispetto di come si presenta all’esterno e dei suoi arredi stile anni ’50-’60, La Capanna è un ristorante stellato, che propone piatti di terra e di mare in un ambiente familiare (sono alla quarta generazione). Qui tutto, ma davvero tutto, profuma di casa e tradizione. E’ un luogo non semplice da trovare, ma credetemi… Quando lo si trova, non lo si può dimenticare!

La Capanna di Eraclio – Codigoro (FE)

Come l’ho trovato io? Bhé, per chi mi segue sulla pagina Facebook, già lo sa. Ho anticipato qualcosa. Per questo devo ringraziare l’amico Michele Marziani, scrittore e giornalista di Rimini. Ho letto il suo libro “Lungo il Po. Viaggio controcorrente alla scoperta di sapori, genti e leggende del grande fiume” (Guido Tommasi Editore-Datanova). Racconta, nel libro, di un vero e proprio viaggio lungo il grande fiume “in punta di penna e di forchetta, controcorrente, risalendo il fiume più importante d’Italia… Una narrazione del territorio, delle città fluviali, attraverso i prodotti locali, i pesci di mare e d’acqua dolce, i vini, i grandi salumi, ma anche la civiltà del Po che, giorno dopo giorno, sta scomparendo”.

Tra questi luoghi c’era anche il Ristorante La Capanna di Eraclio, “un luogo che sembra inserito in una foto degli anni Cinquanta, un ristorante dove ci si sente a casa come in pochi altri luoghi”. Quello che ho letto, mi ha letteralmente stregata, incuriosita… “Lo devo provare” mi sono detta. Ed eccomi a parlarvene qui nel mio blog.

“Non penseremmo mai di essere in uno dei migliori ristorante di pesce del Delta e dell’intero Adriatico – continua a scrivere Marziani nel libro – eppure ci siamo, eccome. In pochi luoghi si troverà la freschezza, l’attenzione e l’amore di questo posto”.

E pensate che ora il ristorante ha una stella Michelin e, giusto per rendere l’idea, vi riporto anche il loro punto di vista. “Una strana e meravigliosa sensazione ci coglie quando veniamo alla Capanna di Eraclio, quella di sentirsi a casa, pur senza essere di queste parti! Aperta nel 1922 e – oggi – giunta alla quarta generazione, ogni volta notiamo con sollievo che poco è cambiato da quando alla preesistente osteria fu affiancata la cucina. Un’atmosfera nostalgica e familiare, semplice, ma con inaspettati tocchi di raffinatezza. La cucina è un repertorio di quanto di meglio offra il delta del Po, dei cui prodotti il titolare in sala è un grande esperto. I piatti, tradizionali ed aggiornati quel che basta, ripercorrono la memoria, con schiettezza e naturalezza vi parlano di paesaggi agricoli e d’acqua. Armonia è la parola che vi resterà in mente abbandonando, con riluttanza, questo posto”.

Ma ritorniamo a noi, alla nostra esperienza. “Qui proprio non si mangia a caso” per citare sempre Marziani. Nel menù pochi piatti ma particolari. Troviamo la cacciagione delle Valli del Delta, i pesci della Sacca di Goro, poi molluschi, pescioni e crostacei dell’Adriatico. Ad accompagnare gran parte dei piatti, la polenta di mais bianco, una varietà quasi dimenticata e che appartiene alla tradizione locale, lasciata più morbida e lenta rispetto a quella tradizionale.

Tra i piatti che ho voluto provare, due “Specialty” consigliate dalla Guida Michelin. “Sapori di una passeggiata nel Delta del Po” come antipasto (euro 28,00) in cui mi si sono presentate tre tipiche specialità: un fritto di alghe e moleche (i granchi durante la muta, quando si mangiano interi perché hanno perso il carapace e quello sostitutivo è ancora morbido), le schille sgusciate (gamberetti davvero minuscoli) su letto di polenta bianca e un assaggio di anguilla. Poi, proprio perché qui l’anguilla è la regina, “Anguilla arost in umad su polenta bianca“, prima scottata sulle braci e poi passata in forno con aglio e rosmarino (euro 28,00). Su consiglio del cameriere invece, per il primo mi sono buttata sul “Risotto con pesci bianchi e anguilla” (minim 2 persone, euro 25,00) di una delicatezza assoluta. Per partire, ci siamo concessi un aperitivo, nell’attesa, con un prosecco e del pesciolino fritto su letto di polenta d mais bianco (euro 10,00) e un tortino al cioccolato caldo (euro 8,00) per concludere degnamente.

Che dire… Non posso che confermare la cucina di grande qualità di cui avevo letto: il pesce è fresco, ben cucinato, buono e servono piatti che, davvero, si trovano solo qui. Il servizio è impeccabile, accorto e attento a tutte le esigenze e il rapporto qualità prezzo, considerando la tipologia di ristorante, è perfetto!!

Chef e anima oggi de La Capanna di Eraclio è Maria Grazia Soncini e i principali fornitori sono coloro che ogni giorno da Goro e dai territori vicini le portano il pescato delle barche uscite nella notte e tutti gli ingredienti (riso, polenta, selvaggina e verdure) che servono per rendere la sua cucina riconoscibile.

La Capanna di Eraclio
via Per Per Le Venezie 3 – Codigoro (FE)
Tel. 0533.712154

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