Oasi di Cannevié: due passi immersi nella natura

Volano di Codigoro (FE) – Siamo partiti di buon’ora in direzione Porto Garibaldi e poi ancora verso i lidi più a Nord: Lido degli Scacchi, delle Nazioni, di Volano. Ed è proprio in quest’ultima zona che abbiamo intenzione di fermarci. Per la precisione a Volano di Codigoro, un po’ più internato rispetto al lido.

Ci troviamo “nella bocca” di un antico corso del fiume Po, il Volano per l’appunto, ed è anche quello più vicino al Delta del Po, quindi più interessante dal punto di vista naturalistico. Siamo da queste parti perché abbiamo prenotato un tavolo in un ristorante-osteria a Codigoro, poco lontano (ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post, non posso raccontarvi tutto adesso) per cui ci siamo detti: cosa possiamo fare per “ingannare il tempo” e arrivare all’ora di pranzo? Mi sono studiata bene la zona, nei giorni precedenti e, tra le diverse particolarità trovate, mi ha incuriosita l’Oasi di Cannevié. Ed è proprio qui che vi voglio accompagnare…

Particolare dell’Oasi Cannevié

L’Oasi è una piccola valle salmastra di 64 ettari che si estende tra il Gran Bosco della Mesola ed il Po di Volano. E’ in un certo senso quello che rimane di un più vasto complesso di lagune costiere che molto tempo fa circondava l’Abbazia di Pomposa. E’ delimitata alle estremità da due antichi casoni di valle adibiti, un tempo, a deposito di strumenti per la pesca: il Casone Cannevié e il Casone Porticino. Questi sono collegati tra loro da un meraviglioso percorso naturalistico che attraversa la valle e permette, grazie alla presenza di capanni, di poter osservare, senza essere visti, i suoi abitanti nella loro quotidianità.

Il punto di partenza per andare alla scoperta dell’Oasi è il Casone Cannevié. Si parcheggia nei pressi dell’omonimo ristorante lungo la strada provinciale per Volano, al n°45. Prima di addentrarci nel sentiero

Uno dei diversi camminamenti in legno lungo il percorso

natura, una occhiata dall’esterno alla “Casa del Pescatore”, ora adibita ad ufficio accoglienza dell’Oasi. Alle sue spalle è possibile vedere il “lavoriero“, una particolare trappola utilizzata per la cattura delle anguille, una specie molto diffusa nella zona e regina indiscussa della gastronomia dell’interra area di Comacchio. Si costeggia dunque il ristorante, una struttura del Settecento dove si trovava appunto il Casone di Cannevié, fino a raggiungere il punto di partenza del Sentiero Natura.

L’itinerario è molto suggestivo e si sviluppa tra stretti camminamenti sospesi tra le acque e caratteristici ponticelli in legno. Lungo il percorso si trovano diversi capanni di osservazione da cui si possono ammirare le diverse specie di uccelli che abitano l’Oasi senza disturbarli. Il percorso si conclude al Casone di Porticino, che oggi ospita un elegante ristorante. Da qui si fa ritorno al parcheggio seguendo il sentiero natura a ritroso.

L’ingresso è libero con possibilità di accompagnamento con guida escursionistica-ambientale, su richiesta. E’ percorribile solo a piedi e la durata del percorso è di circa 1 ora 30 / 2 ore (a seconda di quante soste fate per le foto e quanto vi soffermate nei vari capanni di osservazione). L’accesso è vietato agli animali.

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