Biologico: si o no?

Su Facebook tempo fa vi ho sottoposto un interrogativo. Questo è quello che scrivevo in data 19 marzo scorso: “Biologico: si o no? O meglio: il biologico è una reale garanzia per i consumatori in termini di qualità e salubrità dei prodotti? Insomma, il biologico è davvero meglio? Oppure come ha commentato tempo fa Elena Cattaneo, senatrice a vita, farmacologa e biologa, è solo “una favola bella ma impossibile”? Sta di fatto che negli ultimi 7 anni il mercato bio è cresciuto molto e quello italiano è il terzo mercato europeo per i prodotti bio”.

“Quello che è evidente – ha spiegato tempo fa in una conferenza Maria Grazia Mammuccini, Presidente di Federbio – è che i consumatori chiedono sempre più prodotti senza chimica di sintesi e la fiducia verso il biologico c’è, perché sono i prodotti più controllati di tutti”.

Ma cos’è sostanzialmente il biologico? “E’ un modello di agricoltura regolamentato dalla normativa europea e da quella italiana e i principi su cui si basa, sono trasparenti”. E’ quanto ha affermato in una intervista Claudia Sorlini, professoressa di microbiologia agraria dell’Università di Milano.

Nella coltivazione biologica, si utilizzano solo fertilizzanti organici. Si esegue il principio di rotazione, cioè dell’avvicendamento colturale che conferisce al terreno nutrienti specifici. E si usa la trinciatura delle erbe per arricchire ulteriormente il suolo di sostanza organica. Non si utilizzano inoltre diserbanti e pesticidi, “cosa che è stata verificata ogni volta che sono stati effettuati dei controlli” rassicura Maria Grazia Mammuccini.

Riassumendo: quali sono i principi del biologico?
1. Le colture sono soggette a rotazione per migliorare la fertilità del terreno
2. Pesticidi e fertilizzanti chimici e antibiotici sono vietati e soggetti a rigorose restrizioni
3. I famosi OGM, organismi geneticamente modificati, sono vietati
4. Vengono sfruttate le risorse dell’azienda agricola, come il letame come fertilizzante o i mangimi prodotti in loco
5. Il bestiame viene solitamente allevato all’aria aperta e nutrito con foraggio biologico

E questi i numeri: 75mila sono le aziende che hanno scelto di coltivare con metodo biologico. 1,9milioni, gli ettari coltivati. 71% è l’incremento dl biologico negli ultimi 7 anni (dati Federbio2018)

Un ma, però, c’è sempre e in questo caso è il prezzo. C’è infatti chi si lamenta ritenendolo troppo elevato. Bisogna però comprendere che il prezzo di un prodotto deve riconoscere il lavoro che c’è dietro e per questo bisogna fare tanta informazione su come si coltiva. E nel bio ci sono effettivamente costi superiori e regole molto stringenti!

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