A “Un passo dal cielo” al Lago di Braies

Braies (BZ) – Eccomi qui, in un periodo in cui tutti siamo chiamati a restare in casa, a raccontarvi di luoghi magici… Per chi è attento e si ricorda la foto che ho postato qualche tempo fa sulla pagina Facebook, sono riuscita quest’anno a ricavarmi un week end per andare in montagna a trovare la neve, visto che da me, qui in Romagna, non si è proprio vista. Tra i luoghi che ho visitato, c’è il meraviglioso Lago di Braies. Siamo a circa 1500 metri e ci troviamo all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, i Val Pusteria, nella provincia di Bolzano.

E’ sicuramente uno dei laghi più belli dell’Alto Adige ed è spesso definito come la “Perla dei laghi alpini”. In realtà si tratta di un piccolo lago alpino con una estensione di trentuno ettari, ai piedi dell’imponente parete rocciosa della Croda del Becco. Con i suoi 36 metri di profondità massima e 17 di media, è anche uno dei laghi più profondi della provincia autonoma di Bolzano.

Nel periodo primaverile ed estivo, il Lago di Braies è una meta molto ambita per il colore blu intenso delle sue acque limpide e per lo scenario naturale in cui è immerso. Oltre a diverse passeggiate è anche possibile noleggiare delle barchette per giretti romantici in mezzo a questo meraviglioso specchio di acqua. Per tutto l’inverno invece, fino a marzo, massimo aprile, a seconda delle temperature, le possibilità di escursioni sono un po’ più ridotte, ma il fascino del lago ghiacciato, con possibilità di attraversarlo a piedi, e la neve tutta intorno, è davvero incredibile, romantico e merita di sicuro una visita.

Ad incrementare il turismo è sicuramente anche il fatto che il lago è anche stato set cinematografico naturale della famosissima serie televisiva “Un passo dal cielo” con Terence Hill prima e Daniele Liotti dopo, anche se nel film si chiama Lago di San Candido, che però non esiste nella realtà. E’ qui che infatti si può trovare la famosissima palafitta, chiusa per la maggior parte dell’anno, ma che d’estate gestisce il noleggio delle brachette di legno.

La Palafitta di “Un passo dal cielo” – Lago di Braies

Ma voi lo sapevate che il lago è di origine franosa? Eh si, perché la sua creazione è dovuta allo sbarramento del rio Braies a causa di una frana staccatasi dal Sasso del Signore. Nonostante questa sia la mia seconda volta al Lago di Braies, io l’ho scoperto solo ora.

Ma le leggende raccontano molto di più… La più famosa narra di una valle abitata da selvaggi con un aspetto davvero brutto ma buoni, che custodivano l’oro delle montagne. Non lo facevano, si dice, per il valore di per sé del metallo prezioso, ma perché per loro il bagliore dell’oro era fonte di vita. Un giorno, nella Valle di Braies, arrivarono dei mandriani che portavano le loro bestie a pascolare nei meravigliosi prati della valle. I selvaggi fecero vedere l’oro ai nuovi arrivati e questi divennero subito avidi e incominciarono a rubarlo. Per i selvaggi questa sarebbe stata la morte così, per impedire ai pastori di avvicinarsi alle montagne, fecero sgorgare sorgenti dal terreno più profondo e queste, in poco tempo, crearono una vasta distesa d’acqua che separò i pastori dalle montagne, mettendo al sicuro l’oro.

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