100 anni: tanti auguri Tonino!

Santarcangelo di Romagna – Pennabilli (RN) – Un festeggiamento un po’ anomalo e senza folla, vista la situazione particolare che ci costringe in casa, per il centenario di Tonino Guerra, ma i Comuni di Santarcangelo e Pennabilli, l’Associazione culturale Tonino Guerra e la Fondazione Culture Santarcangelo hanno continuato lo stesso il proprio lavoro per rendere omaggio al Maestro nel centenario della sua nascita.

Per questo è stato chiesto agli attori Marina Massironi, Ivano Marescotti, Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Roberto Magnani, Letizia Quintavalla, Annalisa Teodorani, Nicoletta Fabbri di inviare un proprio contributo originale che sarà pubblicato sui siti e sulle pagine Facebook dei due Comuni e dell’Associazione proprio lunedì 16 marzo come omaggio a Tonino Guerra. Anche Fabio De Luigi ha contribuito all’iniziativa lasciando un suo personale ricordo del poeta. Un video quindi che non vuole sostituire i festeggiamenti per il poeta, ma solo lasciare un segno, perché questa giornata speciale non passi sotto silenzio a causa della contingenza.

Ma chi è Tonino Guerra? Poeta, scrittore e sceneggiatore di fama internazionale, è nato il 16 marzo 1920 a Santarcangelo di Romagna, dove si è spento il 21 marzo 2012.

Negli anni Cinquanta si trasferisce a Roma intraprendendo regolarmente lunghi soggiorni in Russia, paese che diventerà per lui una seconda patria. Alla fine degli anni Ottanta mette le radici a Pennabilli, antica città malatestiana del Montefeltro, dove era solito trascorrere lunghi periodi estivi, e nella quale è sepolto.

A riconoscerne il talento è Carlo Bo che, nell’immediato dopoguerra, cura la sua prima raccolta di poesie in dialetto I scarabócc. A questa ne seguono altre, fra le quali ricordiamo I bu (1972), con l’introduzione di Gianfranco Contini, pietra miliare nella sua opera letteraria. Come prosatore esordisce nel 1952 con il racconto La storia di Fortunato, edito nella collana di Einaudi “I gettoni”, diretta da Elio Vittorini. Pubblica cinquanta libri fra racconti e poesie, vincendo numerosi premi: il Pirandello, il Pasolini, il Gozzano, il Nonino, il Carducci e il Comisso.

Scrive oltre 120 sceneggiature per pièces teatrali, fiction televisive e film per i più grandi registi del mondo: Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Vittorio De Sica, i fratelli Taviani, Francesco Rosi, Theo Angelopoulos, Andrej Tarkovskij. Vince il premio Oscar con “Amarcord” (1973) di Federico Fellini e ottiene altri prestigiosi riconoscimenti: il David di Donatello, il Premio De Sica, l’Oscar Europeo del Cinema, il premio quale Miglior Sceneggiatore Europeo e l’americano Jean Renoir Award.

Nel 2002, il Presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

L’Università di Urbino, presso la quale si è laureato in Pedagogia nel 1945, gli conferisce, nel 2005, la Laurea ad honorem in Lettere, che va ad aggiungersi a quelle ricevute a Bordeaux, Mosca e San Pietroburgo. La Russia lo nomina Accademico ad honorem dell’Accademia degli Artisti e Cavaliere dell’Orden, massima onorificenza nazionale.

Artista multidisciplinare, alla stregua dei grandi umanisti del Quattrocento, ha espresso i temi della sua poesia nelle più diverse forme artistiche, come si evince dal piccolo Museo di Santarcangelo e da quello di Pennabilli, dove ha sede l’Associazione che porta il suo nome.

Tra le sue installazioni – che egli stesso ha definito Poesie nel paesaggio – disseminate per tutta la Valmarecchia e sulla riviera, citiamo due percorsi di grande impatto poetico: l’Orto dei Frutti dimenticati di Pennabilli, pensato come museo dei sapori, e I luoghi dell’anima: sette musei, ciascuno con caratteristiche proprie, nati per sollecitare la fantasia del visitatore.

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