Tra Parma e Forlimpopoli, un 2020 nel segno della cultura del cibo

Forlimpopoli (FC) – Sono due i grandi eventi che animeranno il prossimo anno: il bicentenario della nascita del Maestro Pellegrino Artusi a Forlimpopoli e Parma capitale italiana della cultura.

A unire queste due cittadine, la cultura del cibo, come raccontato nell’incontro ospitato all’università della città ducale il 27 dicembre scorso. “La Food valley che trova in Parma il suo epicentro, non è solo un elenco di prodotti, ma un humus che fa cultura del cibo – ha esordito l’Assessore di Parma Nicoletta Lia Rosa Paci. – Naturale quindi l’incontro con un personaggio come l’Artusi”.

Dello stesso avviso Enrico Monti Presidente del Consiglio comunale di Forlimpopoli che ha portato il saluto della città: “Forlimpopoli è impegnata da tempo nella valorizzazione della cultura, specificatamente del cibo, dimostrando che con la cultura si può mangiare. Il 2020, anno del bicentenario del padre della cucina di casa, tantissimi saranno gli eventi che, assieme a Casa Artusi, proporremo nel segno della pratica domestica”.

Ad anticipare alcuni temi relativi al programma del prossimo anno, Laila Tentoni Presidente di Casa Artusi. “A Forlimpopoli abbiamo un patrimonio di 2mila lettere scritte da letterati e semi colti, in corrispondenza con l’Artusi, microstoria dell’Italia del tempo. Sarà proprio su quelle lettere e sulla valorizzazione della pratica domestica della cucina che verteranno le iniziative del bicentenario, che contemplano anche libri, mostre, spettacoli convegni e tanto altro”.

Presente all’incontro, anche Massimo Spigaroli, Presidente di CheftoChef e di Parma City of Gastronomy, che ha evidenziato la peculiarità della gastronomia italiana. “La nostra cucina è importante e si è imposta nel mondo perché ha un passato. L’Artusi ne è il perno. La cucina dei gradi chef è internazionale con piatti elaborati e prodotti spesso introvabili. Quella dell’Artusi è domestica, fatta con i prodotti del territorio”.

Le conclusioni sono state affidate all’Assessore alle politiche Agricole Simona Caselli: “Quando si parla di cucina si parla di prodotti agricoli, che sono il perno del sistema economico regionale. Il settore agroindustriale da noi è secondo solo alla meccanica: ha un valore di 4,7 miliardi di euro e dà lavoro a 80mila persone, che salgono a 300mila con l’indotto. Siamo la regione in Europa con il maggior numero di prodotti Dop e Igp (con 44 prodotti). La promozione delle nostre eccellenze è fondamentale, lo abbiamo fatto con Expo, nella Settimana della cucina italiana nel mondo e lo faremo con il sostegno al Bicentenario artusiano”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *