Lidia Bastianich: incontro di due grandi culture

Forlimpopoli (FC) – “È la prima volta che vengo a Forlimpopoli e sono davvero felice di essere qui a ritirare un premio dedicato all’Artusi. Il suo Manuale per me è stato un punto di riferimento, mi ha fatto conoscere la cucina italiana delle varie regioni. In tutti i miei locali c’è una copia del libro tradotto”. A dirlo è Lidia Bastianich in occasione del conferimento del Premio Artusi, consegnato ieri (come vi ho anticipato nel mio precedente post) a Forlimpopoli, in una gremitissima Chiesa dei Servi a Casa Artusi.

Consegna Premio Artusi a Lidia Bastianich

“Il cibo italiano è il numero uno negli Stati Uniti – ha proseguito. – Gli americani adorano l’Italia e hanno visto nella mia storia personale di italiana un punto di riferimento. Ogni anno vengo nel vostro Paese almeno 5 o 6 volte, giro la Penisola alla ricerca delle cucine locali e dei suoi prodotti per poi raccontare il tutto nei miei programmi. In televisione presento la cucina domestica, quella semplice, dei prodotti stagionali, dei giusti condimenti, quella che è possibile realizzare anche da casa propria”.

Fondamentale nel percorso di Lidia l’influenza della nonna, una novantottenne ancora oggi in vita. “Sono cresciuta con lei in campagna a Pola, in mezzo agli animali, ai prodotti della terra. Quando sono emigrata negli Stati Uniti nel 1958, è stato il cibo a ricordarmi la mia infanzia, i profumi d’un tempo, i prodotti: cucinare mi faceva stare bene perché mi riportava a quel periodo andato. Posso dire che ancora oggi sto masticando la mia infanzia”.

Graduale è stato il suo racconto della cucina italiana in America. Il primo locale porta la data del 1971, Buona Vita nel Queens, dove Lidia affianca per 10 anni uno chef italoamericano. “Quella esperienza mi ha fatto capire come in America mancassero le materie prime italiane per fare vera cucina del Belpaese. Da lì ho iniziato a girare l’Italia per imparare territori e prodotti, cosa che continuo a fare ogni anno”.

La svolta arriva alcuni anni dopo con Felidia, locale a Manhattan che riceve le attenzioni di tutti. “Un famoso giornalista incuriosito dalle nostre proposte regionali italiane ci fece una recensione molto positiva, e così arrivarono le luci della ribalta. Felidia ha successo tanto da scomodare Julia Child che viene a cena nel ristorante insieme a James Beard, uno dei più celebri critici americani. Mangiano il mio risotto, lei mi chiede di insegnare agli americani in televisione come si fa. Facciamo due puntate, la prima dedicata al risotto, la seconda alle orecchiette. Così è nata la mia presenta in tv che perdura da 20 anni”.

Lidia si sente una persona fortunata: “mi sento l’incontro di due grandi culture: quella italiana del bello e del mangiare bene, quella della curiosità e del marketing americano”.

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