Visita al Castello di Casalecchio e le sue “100 finestre”

Sarsina (FC) – Non so da quanto tempo ormai, ma ogni volta che mi capita di percorrere la E45 passando per Sarsina, alzo gli occhi e lo vedo. Un palazzone lassù, sul punto più alto. Sembra abbandonato, ma chissà. E chissà anche come ci si arriva… Che strada si dovrà mai prendere per arrivarci? Boh… Poi un giorno, controllando i siti aperti in occasione del Fai d’autunno lo vedo. Eccolo li… Il Castello delle 100 finestre. E’ così che è soprannominato, anche se di finestre in realtà ne ha poco più di una ottantina. Un bel po’ lo stesso 😀

Si tratta del Castello di Casalecchio, anche se dall’aspetto di castello non ha proprio nulla, a dire il vero, unico castello nella Valle del Savio. Si trova in località San Martino in Appozzo, nel Comune di Sarsina, a 403 metri sul livello del mare. “Le prime notizie certe si hanno nel 1179, quando apparteneva al Vescovo di Sarsina” ci spiegano le ragazze che ci accompagneranno per tutta la visita, spiegandoci di tanto in tanto qualche dato e curiosità su questo palazzone.

Dal 1812 è proprietà privata dei Marini e l’attuale proprietario, Angelo Marini di Sarsina, ha fatto sapere che i suoi antenati provenivano da Quarto, dove nel 1812 ci fu la rovinosa frana che distrusse tutta la frazione. I quattro fratelli si divisero: uno rimase a Quarto, uno si trasferì Sarsina, uno a Tomba mentre Annibale Marini acquistò il castello di Casalecchio, passando poi di padre in figlio fino a quest’ultima generazione. In questi ultimi anni sono stati diversi i lavori ordinari di manutenzione, come la sistemazione di intonaci e pavimenti, mentre il lavoro più impegnativo fu nel 1985 il rifacimento del tetto.

Ma iniziamo la nostra visita. Ciò che colpisce subito una volta arrivati, ancor meglio che dalla E45, è certamente la maestosità del palazzo, l’ampiezza del cortile, con la cappella dedicata a San Nicola e il grande pozzo. L’ingresso della Cappella è affrescato con l’emblema raggiante di Cristo “IHS” e lo stemma dei Bernardini, con due leoni e il leccio, una pianta un tempo molto numerosa in questo luogo, che ha dato il nome alla località “Casalecchio”.

Punti di interesse all’interno del palazzo sono invece il grande camino cinquecentesco in pietra lavorata che si trova nel salone di 70 metri quadrati su cui è scolpito lo stemma coronato dei Bernardini: due lecci, due aquile e tre stelle. Diverse stanze hanno poi le volte decorate. Alcune più, altre meno visibili. Al piano terreno la grande cucina con un ampio forno e camino, questi non più usati da tempo, ma che testimonia la presenza (nel tempo) di tante persone residenti.

Come arrivare al Castello di Casalecchio? Dunque, tanto per cominciare occorre prendere come riferimento Sarsina, visto che dista poco più di 3 km e prendere direzione San Martino/Tavolicci. Non ci si arriva in auto, quindi occorre lasciarla sulla strada e proseguire a piedi per circa 200 metri lungo una stradina sterrata in leggera salita e in mezzo al verde.

Per le foto, rimando alla pagina Facebook 😉

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