Alla scoperta dell’Oro Bianco della Salina Camillone

Cervia (RA) – L’appuntamento era per le 16.30 nel parcheggio del Centro Visite Salina di Cervia, in via Bova 61. Che dire… E’ da sempre a due passi da casa mia, ma mai avevo preso in considerazione una visita alle Saline. Poi, durante il viaggio di andata e ritorno dalla Slovenia, avendo fatto la Romea, ci siamo passati davanti e mi sono detta “cavolo, ma c’è gente che viene da fuori a vedere questa meraviglia e io che ce l’ho vicina non ci sono mai stata?”. Poi, a ricordarmi la mia promessa di andarci, le foto di una amica di Facebook proprio lì. Ed eccomi dunque, qui nel parcheggio ad aspettare quella che sarà la nostra guida. Un ex raccoglitore di sale.

Salina Camillone

Cervia è famosa da sempre per le sue saline e per il suo sale. E’ infatti da tempi antichissimi che qui viene prodotto un sale marino integrale ottimo che qui viene chiamato “Oro Bianco”. Per chi non lo conosce, il sapore del sale di Cervia è unico, inconfondibile, dovuto all’essiccazione naturale senza alcuna aggiunta di additivi. Proprio per questo motivo, questo sale conserva tutti gli oligo elementi dell’acqua di mare. E’ tuttavia un “sale dolce” e questo per la purezza del cloruro di sodio e perché è privo dei cloruri più amari, contenuti normalmente nell’acqua di mare.

Obiettivo della visita, è l’antica salina Camillone, l’unica superstite delle 150 di un tempo che utilizzavano la metodologia tradizionale (manuale). Potremmo quasi considerarla una sorta di museo all’aperto che ci ha riportati indietro nella storia di almeno 60 anni. Eh si, perché poi nel 1959, ci spiega la guida, venne introdotta la raccolta “univoca”, ovvero quella industriale.

Salina Camillone – I fenicotteri in lontananza

La salina Camillone è piccola, meno di 22 mila mq, ma ancora in funzione e, nei periodi buoni, in grado di produrre anche mille quintali di sale “dolce” di altissima qualità. Sono rimasta affascinata da questi specchi di acqua con i cristalli di sale che risplendono e che si tingono di colori diversi a seconda della concentrazione e dell’ora. E dai racconti su come mai “la salina di Cervia esiste solo a Cervia”, come ha sottolineato la nostra guida.

Le sue origini infatti devono dire grazie alla coesistenza di alcune particolari condizioni. Una è logica ed è l’acqua del mare. E poi il sole, una constante in estate e che permette l’evaporazione dell’acqua. Importante anche la particolarità della terra, argillosa e quindi impermeabile, sulla quale si sono potute costruire le vasche di contenimento per l’acqua. E poi il vento. Pochi chilometri più in là… e già non esistono più le stesse condizioni!
Ci dicono che le visite sono belle in ogni stagione, ma la migliore è quella estiva, quando si può assistere alla raccolta del sale. In quelle “industriali” avviene ogni anno alla fine del mese di Agosto, con un apposito macchinario, poi viene accumulato in attesa del lavaggio e del successivo confezionamento. Ma l’Antica salina Camillone, quella che merita di essere visitata, è l’unica che lavora ancora in maniera artigianale. La raccolta avviene tra i mesi di giugno e settembre utilizzando solo attrezzi tradizionali e rigorosamente in legno, unico materiale che non viene corroso dal sale. Nei periodi buoni si parla di circa 25 kg di sale per ogni 100 litri d’acqua. Nella salina c’è poi anche un esemplare di “burchiella”, l’antica barca di ferro a fondo piatto con cui veniva trasportato il sale lungo i canali fino ai magazzini del sale, in grado di contenere fino a 80 quintali di sale.

Salina Camillone – Riassunto fotografico

Visitare l’Antica Salina Camillone è stato per me un riscoprire una parte di storia, cultura e tradizione che fa parte della mia terra ma che non conoscevo assolutamente… E paesaggi suggestivi, soprattutto verso il tramonto. Se poi siete fortunati, potreste anche vedere i meravigliosi fenicotteri rosa che popolano queste valli e che io ho potuto vedere solo da lontano.

Ah, dimenticavo. Il sale della Salina Camillone dal 2004 è presidio Slow Food 😉

Per Informazioni: 0544 973040 – salinadicervia@atlantide.net

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