Essiccare le erbe aromatiche

Le usate nelle vostre ricette di cucina le erbe aromatiche? Per quanto mi riguarda, sono amiche fondamentali in cucina e non potrei mai farne a meno. Le erbe aromatiche aggiungono aroma, sapore e consistenza ai tuoi piatti… E poi mi diverto ad usarle per decorare segnaposti, oppure essiccate come regali per qualunque occasione. Ma sappiamo bene tutti che non possiamo averle sempre, in ogni momento, perché anche loro hanno la loro stagionalità e quindi… Occorre essere previdenti ed essiccarle, così che possano essere presenti in ogni momento e per ogni evenienza.

L'erba cedrina ( o erba Luigia ) del mio giardino

L’erba cedrina ( o erba Luigia ) del mio giardino

Come prima cosa, vediamo mese per mese quali sono le erbe aromatiche (e non solo) che potete trovare fresche (le principali ovviamente, altrimenti l’elenco sarebbe davvero molto, troppo, lungo!).

Gennaio – Bergamotto.

Febbraio – Abete bianco, Abete rosso, Cipresso.

Marzo – Asparago, Barba di becco, Bosso, Cappero, Faggio, Genziana, Nocciolo, Olivo, Olmo, Pesco, Pino silvestre, Pioppo, Pratolina, Prugno, Quercia, Rusco (Pungitopo), Salice rosso, Viola mammola.

Aprile – Acero, Agrifoglio, Betulla, Biancospino, Borragine (Sommità), Calendula, Carciofo, Castagno, Crescione, Fico d’India, Fragola, Gramigna rossa, Noce, Ortica, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio, Valeriana, Viola del pensiero.

Maggio – Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Bocca di Lupo, Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Edera terrestre, Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Malvone, Prezzemolo, Rosa canina, Rosa rossa, Sambuco.

Giugno – Amarena, Avena, Bocca di leone, Dragoncello, Erisimo, Eucalipto, Fico d’India, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Malva, Margherita, Mirtillo, Mirto, Pesco, Rosmarino, Salvia, Timo.

Luglio – Achillea, Alloro, Arancio dolce, Artemisia, Assenzio, Basilico, Carciofo, Cardo mariano, Carota, Cetriolo, Cicoria, Corbezzolo, Edera, Eufrasia, Genepi, Genzianella, Granoturco, Iperico, Lavanda, Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mugo, Origano, Pastinaca, Pimpinella, Ribes nero, Ribes rosso, Tiglio, Verbena.

Agosto – Aglio, Alchechengi, Anice verde, Cipolla, Coriandolo, Fagiolo, Finocchio, Girasole, Lampone, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce, Peperoncino, Prezzemolo, Prugno, Santoreggia, Sedano.

Settembre – Aneto, Angelica, Calendula, Cappero, Cedrina, Cicoria, Giglio bianco, Ginepro rosso, Ortica, Quercia, Rosa canina, Rovo, Rusco (Pungitopo), Sorbo rosso, Tamerici, Tarassaco, Valeriana, Zucca.

Ottobre – Asparago, Carota, Corniolo, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Limone, Liquirizia, Malva silvestre, Pioppo, Zafferano.

Novembre – Agrifoglio, Alloro, Finocchio, Nespolo, Olmo.

Dicembre – Arancio amaro, Arancio dolce.

Verificato quali sono i mesi giusti, passiamo dunque alla raccolta. Per questa ci sono alcuni “segreti” che occorre sapere, perché le nostre erbe aromatiche (e non solo) rendano il massimo delle loro proprietà. Il primo fra tutti è quando coglierle. Eh si perché le erbe aromatiche andrebbero raccolte sempre prima della fioritura. Il secondo riguarda il momento della giornata. Meglio infatti se al mattino, molto presto, tipo all’alba per intenderci, quando la rugiada è da poco evaporata.

Erba cedrina essiccata, pronta per tante belle tisane invernali.

Erba cedrina essiccata, pronta per tante belle tisane invernali.

Se il raccolto proviene dal nostro giardino/orto e non facciamo uso di veleni, diciamo che in linea di massima non occorre fare nulla, altrimenti andrebbe lavato delicatamente con dell’acqua fresca e fatto asciugare all’aria. Una volta asciutto, la fase finale è quella dell’essiccazione. Se ne abbiamo uno, si può utilizzare l’essiccatore, altrimenti basta fare dei mazzetti utilizzando dello spago per poi appenderli a testa in giù approfittando di un chiodo, di un gancio nel soffitto, delle grucce… L’importante che sia un luogo asciutto e sufficientemente ventilato, meglio se all’aperto, in ombra e con poca umidità. Quanto? Dipende… Da almeno 5 giorni fino a qualche settimana. Dipende dal tipo di pianta che si vuole essiccare. Non esiste un tempo standard di essiccazione. La presenza di umidità nell’aria, il tipo di erba/fiore/bacca si vuole essiccare e il clima modificano le tempistiche. Per capire se abbiamo raggiunto una sufficiente essiccazione, basta toccarle per sentire se “frusciano” o se si sbriciolano tra le dita.

A questo punto sono pronte per essere trasferite in un barattolo di vetro, magari pestandole prima con un mortaio per sminuzzarle. Il barattolo sarà poi da custodire in una dispensa, in un luogo fresco senza luce. Vedrete, dureranno per molti mesi 😉

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