Nelle Gole dell’Isonzo per scoprire la Cascata Kozjak

Kobarid (Caporetto) – Eccoci giunti al nostro ultimo giorno in Slovenia e lo trascorriamo nuovamente in mezzo alla natura con un altro trekking e un’altra cascata. Avete mai sentito parlare della Cascata Kozjak? Siamo nella Valle dell’Isonzo e il punto di riferimento è la cittadina di Kobarid (Caporetto). Dal centro del paese di Kobarid bisogna seguire le indicazioni per Slap (cascata) Kozjak, saranno non più di 10 minuti. Si deve attraversare il ponte di Napoleone sull’Isonzo, si svolta quindi a sinistra e ci si può fermare nel parcheggio di fronte al campeggio Koren Kobarid. Il percorso a piedi comincia proprio qui.

Campi verdi e le Alpi slovene ci fanno da meraviglioso sfondo per qualche centinaia di metri. Poi ad un tratto lo senti, il rumore del fiume arrabbiato, che scorre veloce, quello che ha scavato nella roccia bianca il suo percorso. Il suo colore smeraldo è uno spettacolo. E’ il fiume Kozjak, che ha dato giustamente il nome alla cascata, un affluente dell’Isonzo.

Ad un certo punto sulla sinistra troverete un ponte sospeso (e non proprio stabilissimo) sul fiume. Da qui si gode di una vista straordinaria del panorama che vi circonda. Da li, se proseguite, ci sono altri trekking, ma se volete arrivare alla cascata Kozjak dovete tornare indietro perché la cascata è dall’altra parte.

In alcuni tratti del trekking si può scendere fino al fiume, ma la camminata è per lo più in salita e iniziamo a lasciare ben presto il fiume, che vediamo sotto di noi. Sulla parete rocciosa si aprono alcune grotte/rifugi usati durante la prima guerra mondiale. C’è un primo ponte in pietra con una bella cascata, circa 300 metri, ancora più avanti ci si addentra in una gola tra ripide pareti di pietra coperte in parte da vegetazione.

Il percorso si fa più avventuroso, alcune passerelle in legno permettono di guadare il torrente, fino ad arrivare alla nostra meta: l’antro della cascata. Si, perché si tratta di una specie di grotta dove dall’alto si riversa il corso dell’acqua formando una specie di piscina naturale di un incredibile colore smeraldo.

Quello che mi si è presentato è un luogo magico che sembra essere uscito da un libro di fantasia. Eppure ve lo garantisco, è vero e le foto lo dimostrano. Non me lo sono inventato 😀

Lungo il percorso ci sono alcune panchine in legno dove fare picnic o fermarsi per godersi un attimo il paesaggio. Il percorso non è per nulla difficile, neppure l’ultimo tratto delle passerelle e, fermandosi a fare delle foto, tra andata e ritorno ci impiegherete tra si e no 45 minuti, un’oretta al massimo.

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