Mangart, la strada più in quota in Slovenia

Mangart Saddle Pass / Passo Mangart – Qua i motociclisti e i ciclisti sanno perfettamente di cosa sto parlando. Uh… Quanto ne abbiamo incontrati! Eccomi a raccontare questa volta una location “collaterale” del nostro viaggio in Slovenia. Siamo al Mangart Saddle Pass, un passo di montagna alto 2040 m.s.l.m. che si trova nelle Alpi Giulie in Slovenia, vicino al confine italiano, più precisamente tra il comune di Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, e Plezzo in Slovenia.

La strada si arrampica sull’omonima montagna, il Mangart appunto, alta 2677 metri s.l.m., quarta cima per altezza dell’omonima catena montuosa, tra la valle Koritnica e la Valle Mangart, con il più alto picco Veliki Mangart (Big Mount Mangart) 2679 m.s.l.m. La strada del Mangart è conosciuta come la strada più in quota in Slovenia!

Due passi sulla cima del Passo Mangart

Due passi sulla cima del Passo Mangart

Questa strada è stata costruita nel 1938 quando quella zona era ancora italiana e a costruirla è stato l’esercito italiano come difesa contro l’allora esercito jugoslavo nella seconda guerra mondiale. In origine era ovviamente sterrata, ma nel 2005 è stata completamente asfaltata. E’ molto tortuosa e molto frequentata, soprattutto nella stagione estiva. E’ anche abbastanza stretta, pertanto consiglio di prestare molta, ma molta attenzione perché esistono pochi punti dove, giusto per rendere l’idea, due automobili possano passare insieme. E questo la rende maggiormente pericolosa per motociclisti e ciclisti… Aggiungo inoltre che, per quasi tutta la sua lunghezza, la strada è priva di barriere e protezioni laterali.

Un’altra caratteristica è costituita dalle tre gallerie scavate nella roccia viva, che rendono il percorso maggiormente affascinante. Poco prima di arrivare in cima, la strada si divide e forma un anello che porta al punto più alto e successivamente si torna indietro sulla stessa strada da cui si è saliti. In cima ci si può fermare ad ammirare uno splendido panorama. Sembra di essere sul tetto del mondo. Vedi le vette attorno che sono alla tua altezza e giù… il nulla. Da qui partono diversi percorsi di trekking p di arrampicata, oppure diverse persone lo prendono come partenza per lanciarsi con il parapendio.

Che dire… Sono 50 chilometri di curve e tornanti impegnativi, ma che sanno ripagare con gli splendidi panorami che si incontrano lungo tutto il percorso.

PS. Per percorrere questa strada è necessario pagare il pedaggio, che per le moto è di 5 euro. La cooperativa incaricata all’incasso, destina il denaro alla manutenzione dell’ambiente, alle diverse manifestazioni e progetti che conservano l’intera zona.

Una raccomandazione, questa volta culinaria: se vi trovate a passare da queste parti, assaggiate il formaggio di pecora e la ricotta, sono alla base della cucina locale 😉

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