Lubiana, una piccola bomboniera

Lubiana (Ljubljana) – Giorno 2 – Lasciamo il mondo romantico del Castello di Predjama per dirigerci in quella che è da molti definita “la piccola Praga”. Siamo a Lubiana, la capitale e la più grande città della Slovenia. Romantica e ricca di storia, vivace e piena di attrazioni, Lubiana è una città che mi ha davvero sorpresa e conquistata. Chi mi conosce, sa che non amo molto le città, ma qui tutto è a portata di mano, raggiungibile con una passeggiata.

Senza nemmeno avere il tempo di installare il navigatore per cercare il centro, usciamo da una galleria e, subito, pochissimi centinaia di metri dopo, ci ritroviamo proprio davanti al Ponte dei Draghi . Lubiana è attraversata infatti dal fiume Ljubljanica, che separa la parte antica della città da quella moderna. E il Ponte dei Draghi era proprio uno di quelli che volevo vedere… Vedi tu la fortuna a volte?! Quattro draghi alati dall’aspetto feroce sorvegliano il ponte ad arco che attraversa il fiume e, visto che ci siamo, gli “chiediamo” di sorvegliare anche la nostra moto che parcheggiamo proprio a due passi ;-).

Ponte dei draghi

Ponte dei draghi

Non faccio in tempo a togliere il casco che, con il mio compagno sfoggio subito la mia conoscenza (dopo giorni di preparazione a casa sui luoghi da visitare) e gli butto lì, così su due piedi: “ma lo sai che il ponte dei Draghi è stato uno dei primi ponti in cemento armato in Europa?”. Eh si. Infatti, originariamente chiamato Ponte del Giubileo, venne costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1848-1888 date che sono anche scolpite sulle pietre dell’arcata) in sostituzione del vecchio ponte di legno detto. Nel 1919, l’opera venne rinominata Zmajiski Most (ponte dei Draghi) in riferimento alle mostruose creature collocate ai quattro angoli del ponte. Il drago è anche il simbolo che troviamo nello stemma di Lubiana, città che secondo la mitologia fu fondata da Giasone, l’eroe greco che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica.

Visto che ci siete, approfittatene per fare una gita in battello sul fiume Ljubljanica: è un modo divertente e interessante per conoscere la capitale slovena anche da un altro punto di vista. La gita comincia sull’approdo Cankarjevo nabrežje, proprio sotto il ponte dei macellai. E’ il ponte degli innamorati ed è piuttosto recente, visto che è datato 2010. Qui numerosi innamorati hanno rinchiuso simbolicamente il loro amore con un lucchetto e lanciato le chiavi nel fiume. Da qui si passa, uno dopo l’altro, sotto i più bei ponti della città: il Ponte dei calzolai, chiamato così perché un tempo ospitava numerose officine di calzolai, il Ponte Hradetzky e il Ponte di Prule, fino ad arrivare nel punto più verde della città. Ad un certo punto il battello si gira e si ritorna, passando dalla stessa via per proseguire verso il centro storico di Lubiana. Siamo passati sotto il triplice ponte, l’opera sicuramente più particolare di Lubiana, essendo appunto composto da tre ponti, il vecchio ponte di pietra datato 1842 e altri due ponti costruiti nel 1931 e il Ponte dei draghi, per poi ritornare fino al punto di partenza. Una bella e rilassante esperienza 😉

Relax sul fiume Ljubljanica

Relax sul fiume Ljubljanica

Scesi dal battello, ci dirigiamo verso il centro per fare due passi e trovare qualcosina da mangiare. Il secondo punto di interesse che incontriamo, è la Cattedrale di San Nicola, senza alcun dubbio uno dei più begli esempi di arte barocca in Slovenia, oltre ad essere anche l’unica cattedrale della città. La chiesa è dedicata al santo patrono dei pescatori, San Nicola per l’appunto, ed è facilmente riconoscibile per la sua cupola verde e le due torri. Siamo passati e ripassati più volte, ma non sappiamo per quale motivo, l’abbiamo sempre trovata chiusa 🙁 Peccato perché mi sarebbe piaciuto vedere il suo interno tutto rivestito in marmo rosa e stucchi bianchi e dorati. Mi sono però consolata nell’ammirare i due straordinari portali in bronzo, installati nel 1996 per commemorare la visita di Papa Giovanni Paolo II. In particolare, la porta principale, che simboleggia i 1250 anni del cristianesimo in Slovenia e quella laterale, dove è raffigurato il sacrificio di Cristo e la storia della Diocesi di Lubiana attraverso le effigi dei suoi vescovi.

Seconda tappa la salita sulla cima della collina chiamata Grajska Planota dove si erge il castello di Lubiana. Ad eccezione delle mura esterne e della cappella di San Giorgio (datata 1489), tutti gli edifici principali del castello furono ricostruiti nel XVI e XVII secolo in seguito al terribile terremoto del 1515. La funzione di fortezza e residenza nobiliare venne già persa a partire dalla metà del XVII secolo. Divenne prima magazzino militare, in seguito il castello fu utilizzato come caserma ed ospedale militare, poi fu convertito in prigione provinciale. Nel 1849 il castello fu abbandonato finché nel 1868 fu nuovamente usato come penitenziario, funzione svolta fino alla fine della seconda guerra mondiale. La città lo acquistò nel 1905 facendosi carico di lunghi e costosi lavori di ristrutturazione (in alcune zone ancora in corso), per farlo arrivare a quello che oggi è una popolare destinazione turistica in cui si svolgono concerti, eventi culturali, mostre e spettacoli.

Dunque, se posso esprimere il mio modestissimo parere… Giunta al castello ho trovato solo ed esclusivamente una struttura super moderna che non mi ha attratto per niente. Ho saltato di pari passo la visita. Merita però lo stesso una salita sul monte per godere del panorama sulla città utilizzando la funicolare, magari prendendo un caffè o un gelato al bar sul terrazzo. Se avete necessità dei bagni, i servizi igienici pubblici al Castello di Lubiana sono a pagamento, Il costo è di € 0.50/persona e se tenete lo scontrino, è valido come buono spendibile presso il Negozio del Castello. Per chi volesse comunque visitarlo, eccovi qualche informazione utile. L’accesso al castello, nei mesi da giugno a settembre, è possibile dalle 9:00 alle 23:00 (la funicolare osserva gli stessi orari). Il biglietto per il solo castello è di euro 10,00 + funicolare a/r euro 13,00. Se invece come noi, volete solo il biglietto a/r della funicolare, il costo è di euro 4,00.

Metelkova

Metelkova

Ma ora… Tadaaaannn! Uno dei quartieri che più mi è piaciuto di Lubiana. Quello che, come mi ha detto il mio compagno quando mi ha vista, mi ha fatto diventare gli occhi a cuoricino. Qualcuno di voi c’è mai passato, magari anche per sbaglio, nel quartiere di Metelkova? E’ praticamente una galleria a cielo aperto. E’ il paradiso della controcultura e della libertà di espressione. Ma andiamo per gradi, vi spiego meglio di cosa si tratta. Dunque, le radici di Metelkova nascono negli anni novanta quando un gruppo di ragazzi occupò gli edifici delle ex-caserme austro-ungariche risalenti alla fine del XIX secolo per sottrarli alla demolizione. Da lì, piano piano tutto il quartiere si è trasformato fino a diventare quello che Metelkova è oggi, creazioni e installazioni creative a piuttosto particolari, murales che animano le pareti degli edifici, oltre ad un sacco di iniziative alternative come festival di musica e performance teatrali. E, siccome i ragazzi qui ci abitano, il tutto è… Aperto 24h!

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