Cosa sapere per un viaggio in Slovenia

Ciao amici e ben ritrovati. Come promesso, eccomi qui pronta ad iniziare il mio racconto su quella che è stata la mia ultima vacanza. Come molti di voi sanno, sono stata in Slovenia in moto con il mio compagno. Tutto rigorosamente all’avventura, senza prenotare nulla (a volte anche rischiando, visto che siamo in agosto, periodo solitamente pieno ovunque si decida di andare).

Abbiamo percorso, tra andata e ritorno, in 5 giorni, sui 1100 chilometri che, tolti quelli del viaggio puro e semplice, sono stati meravigliosi, con scenari che davvero non mi aspettavo. Ma andiamo per ordine… Quello che ho visto ve lo racconterò a mano a mano con i miei post. Prima credo sia opportuno che vi dica qualche cosina di importante da sapere nel caso qualcuno di voi abbia voglia di andare in questo meraviglioso stato (qualcuno so che ci sta pensando… Me lo ha proprio detto).

Scorcio del Lago di Bled

Scorcio del Lago di Bled

Dunque, la prima cosa da sapere quando si viaggia in Slovenia è che il sistema autostradale funziona in maniera diversa dal nostro. Non esistono i caselli come da noi, quindi niente pedaggio. Per usufruire delle strade ad alta velocità è necessario acquistare la cosiddetta vignetta, che potete trovare negli autogrill al confine. La vignetta può essere annuale, semestrale o settimanale. Ecco i prezzi delle vignette slovene per le moto (chiedo scusa, ma per le auto non sono riuscita ad informarmi): 55 euro/anno – 30 euro/semestre – 7,50 euro/settimana.

Permettetemi una considerazione: praticamente noi abbiamo speso la modica cifra di euro 7,50 per poter usufruire in una settimana della rete autostradale… Noi in Italia quanti chilometri ci facciamo con la stessa cifra??? A mala pena Valle del Rubicone / Forlì andata e ritorno, prendendo in considerazione le zone dove abito io… Per non parlare poi delle strade. Anche le più secondarie, in piena campagna o in montagna… Delle vere e proprie piste. Un asfalto semplicemente perfetto, senza avvallamenti, buche, rattoppi…

Ma ritorniamo al nostro tema principale. Scusate lo sfogo. Parliamo dei distributori di carburante. Sono sicuramente più economici rispetto all’Italia, ma non aspettatevi prezzi stracciati. Se siete al confine e avete un po’ di benzina, aspettate di arrivare in Slovenia per fare il pieno. La stessa cosa vale per il costo della vita. Dormire e mangiare a Lubiana, ad esempio, costa come in una città italiana. Ce n’è di tutti i gusti e per tutte le tasche ma, anche in questo caso, non aspettatevi di pagare prezzi stracciati come succedeva fino almeno 10/15 anni fa.

Cosa mangiare – Che dire… La Slovenia vanta una ricca cultura culinaria fatta di piatti tipici della regione, ma non è difficile trovare anche ricette della cucina austro-ungarica e balcanica. La mia personale parola d’ordine, per tutto il viaggio, è stata: gostilna (trattoria)! Non volevo rischiare di ritrovarmi in un ristorante con piatti prevalentemente turistici…

Zuppe, carne e selvaggina sono sicuramente i protagonisti della gastronomia tradizionale, che non nasconde le sue origini contadine. So che parlare di zuppe ad agosto farà drizzare i capelli a qualcuno, ma io ne sono davvero ghiotta e non me le sono fatte mancare e, assolutamente da provare, sono la zuppa con fagioli e crauti (jota) e la zuppa all’orzo (di origine austriaca). E poi la polenta, solitamente preparata con il semolino (Žganci), i raviolini di Idrija ripieni di patate e pancetta, conditi con il sugo di carne di montone o coniglio, la Kranjska klobasa (salsiccia carniolana), il Kraški pršut (prosciutto crudo del Carso), il divjačinska salama (insaccato di selvaggina). Tra le “contaminazioni” culinarie, il padrone è sicuramente il gola (gulasch) ungherese, molto diffuso.

Un assaggio lo meritano anche i dessert. La potica è il famoso dolce arrotolato con ripieno di noci. Poi ancora la Prekmurska gibanica, una serie di strati di pasta sfoglia intervallati da una farcitura a base di noci, semi di papavero, uvetta, miele, ricotta e panna. Buoni anche lo zavitek (strudel) e il krof (bombolone).

La Slovenia è un paese che sono sicura vi incanterà. Con me c’è riuscita pienamente.  E’ il cuore verde d’Europa e custodisce una delle maggiori biodiversità del mondo nonostante le sue piccole dimensioni. E se non vi basta, ecco altre “piccole” curiosità. E’ uno dei paesi più ricchi di biodiversità del mondo con quasi il 60% del territorio coperto di foreste incontaminate. Vanta oltre 24.000 specie di animali, tra cui circa 600 esemplari di orso bruno, una delle più grandi popolazioni in Europa. La Slovenia è inoltre uno dei paesi più ricchi d’acqua in Europa. Non solo i tanti fiumi, tra cui l’Isonzo, il fiume color smeraldo, ma anche le acque sotterranee, alcune navigabili attraverso le grotte carsiche e tante sorgenti termali e minerali che danno vista ad oltre 20 stazioni termali.

Vi porterò, attraverso i miei racconti nella sua capitale, Lubiana, insignita del titolo di Capitale Verde Europea nel 2016 e premiata come una delle destinazioni che incoraggiano il turismo eco-sostenibile. E poi scenderemo giù nelle grotte di Postumia dove incontreremo il loro piccolo “animaletto domestico”, il Proteo, simile ad un piccolo drago, l’unico vertebrato europeo che vive esclusivamente nel mondo sotterraneo. Giusto a pochi chilometri dalle grotte, sulla vetta di una grotta carsica, visiteremo il Castello di Predjama per arrivare al lago di Bled, che ricorda un po’ quello di una favola, dove non può mancare l’altrettanto fiabesco Castello e la piccola chiesetta sulla minuscola isoletta. E poi… E poi… Natura, trekking in paesaggi meravigliosi… Vi racconterò tutto!!! Ma prima, nei prossimi giorni, vi anticiperò, poco alla volta, un po’ di foto 😉

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