Parco Giardino Sigurtà, tra i più belli d’Europa.

Valeggio Sul Mincio (VR) – Un’ultima tappa, prima di riprendere la ciclabile Mantova-Peschiera : la visita del Parco Giardino Sigurtà, a pochissimi chilometri da dove abbiamo soggiornato. Il parco si estende per circa 50 ettari sul retro di Villa Maffei fra prati, boschi e laghetti. Per riassumerlo in pochissime parole, un incantevole scenario botanico e paesaggistico.

Lo possiamo un po’ considerare come luogo-simbolo di Valeggio. La sua origine è piuttosto antica. I primi documenti risalgono ai primi del 1400 in cui è documentato un appezzamento di terreno agricolo, un “brolo (ad essere precisi) cinto da mura”. Ma è nel 1600 che questo brolo diventa giardino, con la costruzione di Villa Maffei, per l’appunto, famiglia proprietaria del luogo. Arriviamo quindi ai primi del 1900, quando l’industriale Carlo Sigurtà acquista villa e terreno iniziando la sistemazione fino a trasformarlo in quello che oggi si può ammirare in tutta la sua bellezza.

Parco Giardino Sigurtà

Parco Giardino Sigurtà

Per goderci appieno il parco, vista la stanchezza della bicicletta nelle gambe (ho anticipato che sono una “ciclista della domenica, io… Non sono molto allenata 😀 ), abbiamo optato per la visita del parco con una golf-cart, con tanto di audio guida. Che il Parco Sigurtà è bellissimo, si può dire? Da restare a bocca aperta di fronte alla vastità di prati e distese verdi e i mille colori delle tante varietà di fiori che sembrano non finire mai. Del resto, è stato anche premiato come uno “tra i parchi più belli d’Europa”. Ci sarà un perché…

Entrati nel Parco, ci è stata consegnata una mappa con i percorsi consigliati, ma noi abbiamo approfittato di una speciale guida, quella della nostra golf-cart che, dotata di sistema di rilevamento satellitare GPS (in quattro lingue: italiano, inglese, tedesco, francese) ci ha accompagnati nei punti di maggiore rilievo senza perdere troppo tempo a cercarli sulla mappa (il noleggio del golf-cart non è prenotabile ed ha un costo orario di euro 18,00).

L’itinerario all’interno del parco è di circa una decina di chilometri su un sali e scendi lungo vialetti in porfido. Quali sono i punti che più mi hanno colpito? Difficile metterli giù su carta, perché difficile è raccontare tanta bellezza ma… Vi racconto quelli che più mi sono rimasti in mente. Il Viale delle Rose è sicuramente l’immagine con cui il Parco Giardino Sigurtà si è fatto conoscere nel mondo. Un viale della lunghezza di un chilometro dove sbocciano, ogni primavera, più di 30.000 selezionatissime rose Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda.

E poi il Labirinto. Avete presente quei meravigliosi labirinti verdi che si vedono solo nei film? Ebbene, qui ce n’è uno davvero spettacolare (ben 2500 metri quadri di cunicoli in mezzo a siepi di tasso alte 2,5 metri che impediscono la vista) e, una volta entrati, lo scopo è quello di cercare di arrivare proprio nel, dove sorge una torre, ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi, che presenta una cupola rivestita di rame e due scale contrapposte (che raggiungono l’altezza di 2,50 metri). Dal di li si può godere della struttura del labirinto dall’alto, complimentarsi per esserci riusciti e… cercare di capire come fare a tornare verso l’uscita!

Nella sua “semplicità”, un luogo che mi ha lasciato a bocca aperta è il Grande Tappeto Erboso, la distesa più vasta di tutto il Parco. Nel mezzo di questo soffice manto verde si trovano i Laghetti Fioriti, circondati da piante annuali. Tra le acque invece ninfee e Ibischi acquatici. Se siete bravi, riuscirete a vedere anche le carpe giapponesi Koi, i cui colori sono “abbinati” a quelli delle ninfee.

All’interno del Parco è nascosta una piccola area dove la famiglia Sigurtà ha deciso di coltivare circa 40 diverse piante dalla preziose proprietà terapeutiche. Siamo arrivati al Giardino delle Piante Officinali. Al suo centro, la statua di un leone realizzata dallo scultore Giuseppe Brigoni (1901-1960), che sembra voglia vegliare sulle antiche erbe che gli crescono davanti.

Tappa d’obbligo, un mantra davanti alla pietra della giovinezza. Un lastrone di roccia incorniciato da secolari bossi, dove si possono leggere le parole di vita e speranza scritte dal poeta americano Samuel Ullman (1840-1924): un inno alla giovinezza di spirito e di cuore, il “credo” della famiglia Sigurtà e di Albert Bruce Sabin, il grande scienziato spesso ospite del Parco.

E poi concedetemelo… Da proprietaria di cani, mi sono commossa quando ho visto il cimitero dei cani. E’ stato fatto costruire da Giuseppe Carlo Sigurtà, alla morte del suo primo cane, un pastore belga, in segno della fedeltà e della purezza dei cani. E’ un laghetto con all’interno ninfee bianche, una scultura del cane, che ha lo sguardo verso sinistra, rivolto verso la villa e tutto attorno, piccole lapidi con i nomi e le date di tutti i cani successivi.

Noi purtroppo non abbiamo avuto il tempo dalla nostra parte, visto che avevamo troppo poco tempo a nostra disposizione, ma consiglio vivamente di prendersi una intera giornata e di vivere appieno il Parco. Quante famiglie a fare pic nic abbiamo incontrato. E poi ancora lezioni di yoga e diversi laboratori ed eventi per le famiglie compresi nel prezzo del biglietto.

Vi lascio giusto qualche informazione in più sul parco. E’ aperto tutti i giorni dall’8 marzo fino al 10 novembre con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00. I biglietti d’ingresso costano 14,00 euro per gli adulti e 7,00 euro per i bambini dai 5 ai 14 anni. All’interno del Parco Sigurtà non si può giocare a pallone e non si possono portare animali, fatta eccezione per i cani guida per i non vedenti.

I modi per visitare il parco sono diversi. Il modo migliore è sicuramente quello di esplorare il Parco a piedi o in bicicletta, per scoprire a pieno la bellezza dei suoi paesaggi senza perdersi nemmeno un millimetro. Al prezzo di 3,50 euro e per la durata di 35 minuti circa, si può salire sul trenino che percorre l’”Itinerario degli Incanti”, un tour panoramico (ma senza soste) lungo i luoghi più suggestivi del Parco. Dicevamo poi del noleggio di golf-cart (come abbiamo fatto noi). Ovviamente è indispensabile la patente e si può salire fino ad un massimo di 4 persone. Il noleggio, come già scritto sopra, non è prenotabile ed ha un costo orario di 18,00 euro. Ultimo mezzo utilizzabile è lo shuttle elettrico. In questo caso la visita ha una durata di circa un’ora e ospita un massimo di 13 visitatori per tour al costo di 6,00 euro per adulti e 4,00 euro per ragazzi di età compresa 5-14 anni.

Parco Giardino Sigurtà
Via Cavour 1 – Valeggio sul Mincio (Verona)
Tel. +39 045 6371033
Fax +39 045 6370959
info@sigurta.it

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