Compleanno gourmet per il Quartopiano Suite Restaurant

Rimini (RN) – Ogni promessa è debito, ed eccomi qui a raccontarvi quella che per me è stata senza ombra di dubbio una meravigliosa serata: il festeggiamento del 10° anniversario del Quartopiano Suite Restaurant, unico ristorante con roof garden panoramico a Rimini, segnalato dalle migliori guide internazionali.

Ma prima credo sia doveroso parlarvi di colui che è dietro a tutto questo e che merita un mio personalissimo applauso: lo chef Silver Succi. Di lui avevo già scritto qualcosa in passato in seguito ad una mia intervista che vi voglio riproporre. Originario di Forlimpopoli, come tanti suoi colleghi, ha frequentato l’Istituto Alberghiero, dove ha preso l’imprinting, ma sono gli insegnamenti dei suoi grandi maestri che lo hanno portato ad essere il Silver Succi di oggi. Parliamo di Gualtiero Marchesi, Mauro Uliassi, Gino Angelini e Vincenzo Cammerucci. Non so se rendo l’idea!!!

Da considerare poi anche il fatto che Silver Succi ha vissuto anche i cambiamenti di un periodo storico particolare per la cucina, quello del passaggio dalla cucina tradizionale alla nouvelle cousine degli anni ’70-’80. Ma su questo lo chef non ha dubbi: “ho cercato di mantenere delle basi della cucina tradizionale e attingere dalla cucina moderna, quelli che secondo me erano gli aspetti migliori di entrambe”. Ed ecco che quindi, la cucina di Silver è un mix di tradizione e novità, con un occhio di riguardo ad un ingrediente che non deve mai mancare: “L’amore e la passione”. Così mi rispose quella volta, nell’intervista. E così è ancora. “Sono centrali per fare bene questo mestiere – prosegue – e poi è inutile: chi mangia lo sente se il piatto è fatto a modo o se è tirato via”.

E dell’amore e della passione che Silver Succi mette in ogni suo piatto, se ne sono accorte anche le principali pubblicazioni di settore, che hanno espresso giudizi decisamente positivi. Anche di questo, se ricordate, vi avevo parlato, esordendo con una dichiarazione di Andrea Tani, direttore del Quartopiano Suite Restaurant: “queste attestazioni ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci stimolano a migliorare per fare di Rimini un punto di riferimento della cucina nazionale”.

Nello specifico troverete tutte le premiazioni nel mio post, qui ve le riassumo brevemente. La Guida Michelin ha definito la sua cucina come “una delle migliori della zona” di Rimini, mentre la Guida ai Ristoranti e Vini d’Italia 2019 dell’Espresso ha confermato il cappello, anche in questo caso con parole di elogio. E poi ancora, la Guida Identità Golose 2019 di Paolo Marchi, nella valutazione scomoda persino il grande regista di Rimini: “Per dirla alla Federico Fellini, riminese per eccellenza: ‘La vita è una combinazione di pasta e magia’. E Silver Succi da Forlimpopoli combina tecnica, creatività e tanta passione, rendendo magica l’esperienza gastronomica”. Novità recente l’ingresso del Quartopiano nella Guida alle buone tavole della tradizione dell’Accademia Italiana della Cucina e il bollino ‘faccino radioso’ del Golosario firmato Paolo Massobrio.

Ma veniamo alla serata dei festeggiamenti. Un compleanno importante, quello appena trascorso, che ha voluto omaggiare una storia iniziata il 16 luglio 2009. Ci ha raccontato qualcosa Micaela Dionigi, Presidente del gruppo SGR (Società Gas Rimini), ad apertura serata. Cosa c’entra? Tantissimo direi. “SGR è un’azienda sostenibile attenta alla compatibilità ambientale e sociale ereditata dal nonno – racconta. – L’ha fondata nel 1956. Avendo solo due figlie femmine (che hanno intrapreso altre attività) ha visto in me il suo ‘successore’, ma non prima di farmi fare una lunga gavetta”. Ed eccoci ad oggi: un impero! Ha creato dal nulla un Centro Congressi affermato con ben 8 sale e, qualche anno dopo, quello che si è subito rivelato un altrettanto affermato e prestigioso ristorante, il Quartopiano Suite Restaurant, appunto, situato al quarto piano (scusate il gioco di parole) del palazzo SGR. “Con Silver Succi è stato subito amore – ha proseguito Micaela – e abbiamo condiviso un progetto di passione e di qualità nella cucina”. Ma come vuole una regola non scritta della buona cucina, un buon piatto deve essere accompagnato da un buon vino. Ed ecco che nel 2010 si è unito al gruppo Fabrizio Timpanaro che ha portato la sua esperienza in campo enologico, fino ad arrivare ad una carta, quella attuale, con ben 750 vini!

Passiamo dunque ai piatti degli chef, protagonisti di questa riuscitissima serata gourmet a tutto tondo. Lo chef di casa, Silver Succi, ha proposto un ‘Risotto Balilla dell’Azienda Agricola Cascina Canta alla parmigiana e limone, con katsuobushi di tonno, mazzancolle e peperoni’. Un piatto che (giuro, non perché è di Silver, sono davvero obiettiva in questi casi!) ho ribattezzato come il migliore in assoluto della serata. Avete presente quei piatti che non vorreste mai smettere di mangiare? Ecco, per me è stata proprio così!

Veniamo dunque agli chef ospiti della serata, che hanno cucinato per noi. Vincenzo Cammerucci, tra i più schivi e riservati protagonisti nel variegato mondo degli chef di prestigio, patron dell’agriturismo-ristorante gourmet Camì di Savio (RA) ha proposto un piatto completamente vegetariano: una ‘millefoglie di zucchine, melanzana, pomodori, rapa rossa e gialla’ di una delicatezza unica. Claudio Di Bernardo, Chef del Grand Hotel di Rimini, ci ha dimostrato il suo grande amore per le materie prime deliziandoci di un piatto di origine peruviana: un ‘ceviche classico’. La parola, ci ha spiegato, deriva dal quechua siwichi che vuol dire pesce fresco. Si tratta di pesce crudo marinato solitamente in succo di lime, peperone, cipolla, peperoncino, sale e pepe. Ma la ricetta utilizzata dallo chef, non ci è data saperla 😉 Per presentare il prossimo chef, ci trasferiamo virtualmente a Bagno di Romagna, sull’Appennino tosco-romagnolo, presso il ristorante Da Gorini. Eh si, è proprio lui, Gianluca Gorini, classe ’83, che ci ha cucinato un ‘pollo arrosto marinato alla soia, maionese al pino e semi tostati’. Ecco, direi che qui ho trovato una degustazione davvero sensoriale, dai sapori per me nuovi e particolari. Un piatto sicuramente originale, dal tratto distintivo e unico. Ultimo ma non ultimo, come si suol dire, Angelo Troiani, lo chef che è venuto da più lontano. Marchigiano di origine, il suo ristorante è Il Convivio Troiani in quel di Roma. Ed è proprio un omaggio alla sua Roma il piatto che ci ha presentato. “Un omaggio al Colosseo” mi ha detto. Sto parlando delle sue ‘pappardelle ripiene di ricotta con burro di canapa, ciliegie ed erba pepe’.

Altri piatti che ho assaggiato sono stati lo ‘spiedo di polipo, su fricò di verdure, maio leggera al lime e rapa’ abbinato alla ‘pancia di maiale grigione di San Leo marinato alla birra Amarcord con misticanza tsatsiki e tamarindo’, entrambi proposti da Gianni Guizzardi di Bologna. Un meraviglioso recupero di sapori della tradizione, l’ho trovato nell’isola dei pesci marinati di Comacchio: ‘piadina con sardoncini, squacquerone e rucola’, un ‘crostino di pane integrale, cipolla brasata alla birra Amarcord e sarda’, per terminare con un ‘bocconcino di anguilla, patate al rafano, pomodori arrostiti ed erbe aromatiche. Ancora mi ritornano in bocca i sapori, mentre scrivo 😀

Una buona cena si termina sempre con un buon dolce. In realtà ne abbiamo avuti diversi. Dai bocconcini dolci firmati Quartopiano, ad un assaggio dal carretto dei gelati di Silver Succi: Black is black, un particolare gusto di sesamo, arachidi e cioccolato, e poi ancora un sorbetto al maracujia, peperoncino e menta, per terminare con il gusto allo squacquerone e fichi caramellati.

Un momento “surprise” con fuochi d’artificio dal terrazzo, che abbiamo potuto gustare seduti al tavolo e… Birthday Cake Special Edition preparata dal Maestro Pasticciere Roberto Rinaldini. Una torta a 10 piani, come 10 sono gli anni compiuti dal ristorante.

Siamo giunti a mezzanotte e, come Cenerentola, mi appresto a tornare alla mia carrozza, prima che ritorni ad essere una zucca 😉 Ma prima mi dicono che c’è una sorpresa per ogni partecipante… Un omaggio con tanto di polaroid a ricordo della serata.

Io con Fabrizio Timpanaro

Io con Fabrizio Timpanaro

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