Spreco alimentare. Il 20% è “casalingo”

Rimini (RN) – Chi mi segue lo sa bene che lo spreco (soprattutto alimentare) mi sta molto a cuore. Da poco sono usciti i dati che riguardano nello specifico proprio la Provincia di Rimini con una cifra da capelli bianchi. Lo spreco alimentare è stato quantificato in almeno 80 milioni di euro ogni anno. Una cifra, questa, a cui si arriva partendo dal PIL e applicando la percentuale media nazionale relativa allo spreco. Il timore è però che nella realtà questa cifra sia addirittura superiore e questo perché non si considera un dato fondamentale: la grande concentrazione di cucine delle strutture turistiche e della ristorazione.

Il 20% dello spreco alimentare è “casalingo”, quindi del nostro quotidiano, e il recente Rapporto Waste Watcher 2019 (a cui ci si deve sempre riferire quando si vuole conoscere qualcosa sullo speco alimentare) riporta purtroppo che solo un italiano su cinque è consapevole di questo. I più pensano infatti che lo spreco maggiore avvenga fuori di casa. Ma pensiamo solo per un attimo a quante bevande, legumi, frutta fresca, pasta fresca, pane e verdure finiscono nel bidone, seppur ancora commestibili!

Meditate gente, meditate 🙁

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Le buone pratiche contro lo spreco alimentare (con qualche consiglio dell’amico chef Massimiliano Mussoni)
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