Due passi in Piazza del Campo

Siena – Se vi dicono: “Prima di arrivare a meta, passiamo da Siena. Non abbiamo molto tempo, quindi cosa vogliamo vedere?”. Bhé, anche se ci sei già stata… Anche se l’hai già vista… Cosa puoi rispondere? “Piazza del Campo!”.

Ad ogni modo, arrivarci da uno qualsiasi dei stretti vicoli del centro, passando sotto gli archi sempre un po’ bui, entrare in Piazza del Campo è per me sempre una grande emozione. La conosciamo tutti, soprattutto perché è qui che si svolge il famoso Palio di Siena, che due volte l’anno attira spettatori da tutto il mondo. Ma una cosa l’ho imparata solo adesso. La sua particolare e originalissima forma di conchiglia, che la rende unica nel suo genere, oltre ad essere in pendenza e non in piano come ci si aspetta da una piazza, è formata da 9 spicchi, ognuno dei quali dedicato ad uno dei componenti del Governo dei Nove, che fece di Siena il gioiello che ancora oggi tutti possiamo ammirare.

Fonte Gaia – Piazza del Campo – Siena

Noi ci arriviamo dalla parte alta, proprio dietro la meravigliosa Fonte Gaia, una vasca rettangolare ideata da Jacopo della Quercia. E’ stata costruita proprio dove si trovava una sorgente dalla quale fuoriusciva ‘l’acqua dei bottini’, un sistema di 25 km di gallerie e cisterne sotterranee, presenti tutt’ora nel sottosuolo senese, che trasportavano l’acqua dalla campagna in città.

Sulle scalinate della Fonte e tutto in centro nella piazza, persone da ogni dove. Chi seduto a leggere, mangiare o semplicemente a chiacchierare o fare delle foto. Chi sdraiato a prendere il sole. In effetti la meravigliosa giornata che abbiamo trovato, non poteva portare ad altro. E anche noi ci sediamo sulla scalinata. Io ad ammirare i piccioni che si rinfrescano e bevono dalla fonte. Il mio compagno a scattare qualche foto. E poi giù, ancora a leggere qualche altra informazione su quello che ci circonda.

Attorno alla piazza, su tutti primeggia l’imponente Palazzo Pubblico. Ai lati, palazzi trecenteschi perfettamente conservati che, altra cosa che ignoravo, “per una regola stabilita nel 1300, non potevano avere balconi ma solo finestre bifore o trifore”. Dalla parte opposta, nella parte alta della Piazza, per intenderci, il Palazzo Sansedoni, che oggi è sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e che prende il nome dalla nobile famiglia senese, tra le più prestigiose nel medioevo, che ne commissionò la costruzione.

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