Dal vino romagnolo, due cocktail inaspettati!

Complice l’avvicinarsi dell’estate, si ha sempre più voglia di sorseggiare innovative proposte di cocktail. La tendenza non è certo nuova, ma non è però poi così facile trovare dei bantender pronti a proporti magari cocktail a base di vino, che non siano naturalmente i classici Prosecco e Champagne. Forse in questo momento i più puristi tra gli amanti del vino staranno inorridendo alla sola idea di mischiarlo con altri ingredienti, ma vi garantisco che l’effetto è davvero sorprendente.

Qualche anno fa a Vinitaly ho conosciuto Giancarlo Mancino, bartender originario della Basilicata ma da tempo stabile ad Hong Kong, a cui è stato affidato un compito ben preciso: partire da vini tipici emiliano romagnoli per trasformarli in veri e propri cocktail. E così, in quella occasione, mi ha fatto conoscere il Lambrusco Sangria, la Malvasia Aromatic&Gin, il Gutturnio Mojito, l’Albana Cherry Sour e altri ancora. Certo, li avrei provati tutti davvero molto volentieri, ma il mio grado di sopportazione dell’alcool non è poi così elevato. Ho scelto quindi di provare quelli più rappresentativi della Romagna e quindi uno a base di Pignoletto e l’altro di Sangiovese. E’ passato un po’ di tempo, ma li ricordo così bene che ve li voglio raccontare (ovviamente per i dettagli, sono ricorsa al mio immancabile “archivio” delle interviste e degli appunti che non smette mai di crescere).

La prima scelta è ricaduta sul Pignoletto Spritzer: un cocktail rinfrescante e dissetante a base di Pignoletto, dove la nota predominante è data dal succo di pompelmo rosa, non confezionato, ma spremuto al momento. Quello che si percepisce immediatamente, già al primo sorso, è la freschezza di questa bevanda, leggermente alcolica e dal gusto davvero tenue che ritroviamo anche in un secondo ingrediente: il St Germain, un liquore francese artigianale, completamente naturale, caratterizzato da profumi di frutti tropicali, pompelmo e pera e ricavato dai fiori di sambuco. Nota particolare, è la sostituzione della soda, classica dello spritzer, con l’acqua gassata, in questo caso la Galvanina.

Non potevo poi non assaggiare il Sangiovese Violet. In perfetto stile Martini, il nostro caro Sangiovese si è trasformato in un liquore dal colore spettacolare, che dal rosso tende al violaceo, e il forte sapore dolciastro ai frutti di bosco. Il gusto morbido dal sapore fruttato, è dato infatti dall’utilizzo della Vodka Kurrant, “ribes nero”, mi spiega Giancarlo, che ha conferito carattere e un pizzico di acidità al cocktail. A completare il tutto, conferendo quel particolare colore violaceo, il Violet Liqueur Bitter Truth, un rum caraibico con sentori di frutti di bosco che lascia in bocca un buonissimo retrogusto fruttato ed intenso, oltre a dare freschezza, grazie ad un suo ingrediente fresco e profumato come la viola.

Perché rispolverare questi vecchi appunti? Bhé… La mia è più che altro una pubblica richiesta di aiuto. Bartender riminesi, se mi leggete, aiutate la mia crisi di astinenza e rifatemi assaporare qualcuno di questi meravigliosi cocktail! Oltre a dare la possibilità ad altri di poter gustarsi il nostro buon vino in una maniera del tutto nuova ed alternativa. Intanto, per chi volesse cimentarsi, ecco qui gli ingredienti e la ricetta per la preparazione dei due cocktail assaggiati.

Per la preparazione del “Pignoletto Spritzer”: 60ml Pignoletto, 60ml St. Germain Elderflower Liqueur, 40ml succo di pompelmo rosa, 50ml Galvanina frizzante – Miscelare nel bicchiere con ghiaccio tutti gli alcolici, quindi aggiungere la Galvanina frizzante.

Per la preparazione del “Sangiovese Violet”: 50ml di Sangiovese Superiore, 30ml Violet Liqueur Bitter Truth, 20ml di Absolut Vodka Kurrant, 20ml di Vermouth Secco – Shakerare tutti gli ingredienti, quindi filtrare e servire in una coppa larga ghiacciata.

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