Quando il riciclo diventa gourmet

Riusare, ricilare… E’ una attitudine di pensiero molto positiva. Significa rendere nobile e utile un qualcosa che fino a poco prima era un rifiuto. Pronto per essere cestinato. Eppure, in diverse occasioni, grazie al riciclo, da quello che comunemente è ritenuto uno scarto, è possibile creare valore.

Troppo spesso, parlando di riciclo, siamo convinti che le nostre singole azioni non siano impattanti sull’ambiente. Oltre ad essere un pensiero errato, crea frustrazione e senso di impotenza, consolidando l’idea di non poter essere artefici della propria esistenza. Un dato sconvolgente rispetto al consumo di cibo, arriva dagli Stati Uniti. Tenetevi forte: viene mangiato solo (dico solo!) il 40% del cibo prodotto. Il resto diventa rifiuto.

Ho parlato diverse volte di questo tema che mi è particolarmente caro (a fondo pagina vi riporto qualche mio post, se vi interessa). Ma oggi questo post non vuole essere un argomento pesante o troppo serio. Anzi… Vorrei dare un consiglio di riuso per il gentil sesso: l’autoproduzione di uno scrub rivitalizzante al caffè. Si usa praticamente il caffè con cui si è appena fatta la moka. A questo si aggiunge 1 cucchiaio di olio di oliva o di mandorle, 1 cucchiaio di miele e 3/4 gocce di un olio essenziale dal profumo che più vi piace. Il ricavato è davvero ottimo (oltre ad essere 100% naturale) ed è perfetto per pulire la pelle ed eliminare eventuali peli incarniti 😉

Le buone pratiche contro lo spreco alimentare

I numeri dello spreco a tavola.

 

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