Io adoro i Furoshiki, e voi?

Piegare e annodare con gusto e raffinatezza un semplice quadrato di stoffa. Ecco l’essenza di questa antica arte giapponese di cui voglio parlarvi oggi: il furoshiki. Una idea da imparare al volo per confezionare regali dal look sorprendente.

Siamo nel XVI secolo. I giapponesi avvolgevano in un telo detto furo (bagno) shiku (stendere) il cambio d’abito da indossare dopo il bagno alle terme. E’ proprio da qui che nasce il nome di questa arte giapponese.

Che cosa c’entra questo con i pacchettini regalo? Dobbiamo dire grazie ad una campagna lanciata dal ministero dell’ambiente giapponese in cui venivano invitati tutti i connazionali a utilizzare i furoshiki come alternativa alle borse in plastica e ridurre così gli sprechi causati dagli imballi non riciclabili.

Eccoci dunque al più moderno furoshiki, che nasce quindi per imballare qualsiasi oggetto e che diventa un’alternativa ecologica e glamour per confezionare regali. E poi penateci bene: la carta nella stragrande maggioranza dei casi (a meno che non si sia maniache come me, che tengo praticamente tutto) si butta, ma… Un furoshiki è per sempre! Chi riceverà il tuo regalo potrà riutilizzare la stoffa in mille altri modi creativi.

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