Il luppolo diventa antipasto? Si, con la birra spalmabile!

Rieti – E’ tutto un parlare, in questi giorni, di questa rivoluzione gastronomica che è la birra spalmabile. Eh si, avete letto bene, miei cari amici gourmet! In realtà è stata presentata al Salone del Gusto di Torino già diversi anni fa. È tutta italiana e arriva dalla collaborazione tra il birrificio Alta Quota di Cittareale – Rieti e la cioccolateria Napoleone, anch’essa di Rieti.

Già in quella occasione, Claudio Lorenzini del birrificio Alta Quota, in una intervista spiegò che ”non è la prima volta in Italia ed in Europa che si tenta di realizzare una birra non liquida, ma i test realizzati non sono andati mai a buon fine in quanto l’abbinamento tra gli ingredienti non era vincente. Noi riteniamo di aver trovato la formula giusta con l’utilizzo di prodotti di eccellente qualità, che per quanto riguarda la birra prevede l’utilizzo delle nostre varietà Omid e Greta”.

Ecco che con quel ‘noi’ viene tirato in ballo l’altro ideatore della trasformazione della birra in una crema: il Maestro cioccolatiere Pietro Napoleone, dell’omonima Cioccolateria. Ed è proprio la cioccolateria che ho voluto contattare per sapere qualcosa in più, perché devo essere sincera… La cosa mi ha incuriosita e non poco. “La nostra Birra Spalmabile – mi spiega il mio referente, Marco Napoleone – è nata nel 2012, inizialmente studiata dal Maestro Cioccolatiere Pietro Napoleone, per realizzare delle praline alla birra dietro richiesta di un nostro cliente. Subito dopo la realizzazione di queste praline abbiamo riscontrato un particolare apprezzamento al ‘ripieno’ ed abbiamo dunque pensato di metterlo in un vasetto. Con la presentazione al Salone del gusto di Torino il prodotto è praticamente andato a ruba registrando un forte interesse sia dai clienti finali, che da diversi buyer internazionali. Da allora la Birra Spalmabile ha avuto una forte ascesa, tanto da dover realizzare un nuovo laboratorio di produzione dedicato solo a questo prodotto”.

A questo punto non mi resta che chiedere qualcosa in più sul prodotto, come si presenta… “Si tratta di una ‘Crema di Birra’ – prosegue Marco – non proprio una gelatina. Ha una struttura vellutata ed estremamente spalmabile. Ha una base dolce ma un forte contrasto di luppolo che permette al prodotto svariati abbinamenti dal salato al dolce. La versione ‘Bionda’ con pesce e crostacei, insalate miste e dessert alla frutta, ottima anche su crostini e formaggi delicati, per aperitivi ed antipasti. La versione ‘Scura’ con carni rosse, brasati, formaggi stagionati saporiti e dolci al cioccolato”.

Con la promessa di un prossimo acquisto, perché la curiosità aumenta sempre di più, mi viene spontanea una considerazione, così… Ad alta voce. Noi Italiani su alcune cose siamo piuttosto conservativi e quando ci si trova davanti a trasformazioni come questa… O si vince, o si perde. All’estero forse sono un pochino più aperti a new entry del genere. Pertanto chiedo delucidazioni a Marco Napoleone sull’andamento del prodotto sul mercato. “Ad oggi le vendite sono in costante aumento – mi conferma. – Il prodotto ha suscitato un forte interesse anche dai media di tutto il mondo, dalla BBC alle maggiori emittenti TV tedesche, inglesi, senza escludere il grande effetto virale sui maggiori social. Attualmente le vendite del prodotto possono essere ripartite in 45% Inghilterra, 30% Francia e Germania, 20% Italia e 5% Canada”.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento o provare ad acquistare la crema spalmabile alla birra, potete trovare diverse informazioni direttamente sul sito dedicato oppure sul sito della Cioccolateria Napoleone . Il formato attualmente venduto al pubblico è il vasetto da 280g (al costo di 7,50 euro) ma presto sarà disponibile anche nella confezione monodose da 28g per il settore alberghiero da abbinare a colazioni salate.

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