Il lago più romantico d’Italia? Il Lago d’Orta!

Orta San Giulio (NO) – Vi avevo raccontato vero del regalo fatto al mio compagno per il suo compleanno?! Amante della cucina e meraviglioso cuoco tra i fornelli di casa, ho pensato di regalargli una esperienza in cucina presso uno degli chef che più ammirati, il grande (sotto ogni aspetto 😉 ) Antonino Cannavacciuolo.

Ed eccoci quindi sulle sponde del lago d’Orta, pronti ed emozionati per questa avventura nel tempio della cucina presso il Relais Chateaux Villa Crespi. Ma non è di questo che voglio parlarvi, visto e considerato che l’esperienza in cucina l’ha fatta lui e non io. Io mi sono semplicemente limitata a godermi il meraviglioso giardino per qualche ora, in compagnia di un buon libro e con vista sul lago.

Ebbene… L’occasione è stata perfetta per visitare quello che è considerato il lago più romantico d’Italia. I primi due giorni li abbiamo passati qui, a Orta San Giulio, una cittadina davvero affascinante fronteggiata dalla stupenda Isola di San Giulio.

Orta San Giulio

Orta è piena di eleganti palazzi di epoca Rinascimentale e Barocca che danno direttamente sul lago, molti con magnifici giardini. Ora che sono tornata lo posso dire: non avete idea di quante volte mi sono trovata a sbirciare tra i cespugli, le grate dei portoni… Ogni piccolo anfratto, ogni serratura era per me una occasione per vedere cosa c’era di così meraviglioso dietro. Uh… che giardini da favola ho visto!

E poi, salendo, un continuo groviglio di stretti vicoli acciottolati, vecchi muri in pietra, balconcini in ferro battuto (la mia via preferita a tal proposito era la stretta ed affascinante via Olina) e poi le piazzette con piccole botteghe artigiane, negozi di antiquariato e animati locali di ritrovo.

Merita senz’altro una visita la quattrocentesca Chiesa della Maria Assunta, a cui si arriva risalendo una scenografica scalinata di granito, che parte proprio da Piazza Motta, la piazza principale del paese. Una piazza-salotto, potrei quasi definirla, in cui si trova il cinquecentesco Palazzo della Comunità.

Per chi vuole fare una bella camminata (ci si arriva però anche con la macchina), consiglio di percorrere il piccolo sentiero che parte da Piazza Motta per arrivare al punto panoramico d’eccellenza: il Sacro Monte di Orta, un complesso devozionale eretto tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Isola San Giulio

E poi ovviamente non può mancare, prima di ripartire, una visita alla piccola Isola di San Giulio, raggiungibile in battello o in motoscafo, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall’abbazia benedettina. Una leggenda narra che quest’isola, distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo fosse uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri. Nel 390, San Giulio, attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, arrivò sull’isola e qui vi fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l’isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione.

L’isola la si visita percorrendo un’unica stradina chiamata la “via del silenzio e della meditazione“, un suggestivo connubio tra spiritualità e architettura. Scesi dal battello, dopo aver ammirato la bellezza di Orta San Giulio, si prende una breve scalinata che conduce alla suggestiva basilica romanica. Si raggiunge quindi l’ottocentesco Palazzo dei Vescovi e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae. Quest’ultimo è un convento di clausura femminile e le monache vi risiedono stabilmente, trascorrendo le loro giornate dedicandosi alla preghiera, allo studio, al restauro di antichi e preziosi paramenti sacri, alla confezione delle ostie e alla preparazione del celebre “pane di San Giulio”. Tutti gli altri edifici dell’isola, sono residenze private.

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