In un volto, la tragedia di Fonte Vetica

Fonte Vetica, Castel del Monte (AQ) – Siamo seduti a uno dei lunghi tavoloni del Rifugio Mucciante a gustarci i nostri arrosticini (e non solo), quando un nostro vicino di tavolo, sentendo una pronuncia ‘forestiera’ ci dice “Ma l’avete visto quel meraviglioso monumento a fondo valle? E’ proprio laggiù, lo vedete anche da qui. Sono quelle due sculture bianchissime in mezzo alla prateria!”

…il mio “paziente” compagno, che mi accompagna spesso nei luoghi più impensati…

Ed eccole dunque. Dopo un consiglio così spassionato, non potevamo non andare. Soprattutto perché il signore ci racconta che il monumento vuole ricordare una tragedia realmente accaduta, che si è consumata proprio in quel luogo. Non aggiunge altro. Solo: “Dovete andare”. Davvero suggestivo, emozionante. Straziante. Soprattutto quando leggo la targa.

Il monumento ricorda la tragedia di Fonte Vetica del 1919. Era il 13 ottobre e quel giorno perse la vita una famiglia intera di pastori per la fortissima bufera di neve abbattutasi sul Gran Sasso. Il pastore Pupo Nunzio di Roio fu colto da una improvvisa bufera di neve che anticipò un rigido inverno. Con il pastore morirono i suoi due figli piccoli, che erano con lui, e la moglie, che aveva disperatamente cercato di raggiungerli e che, vedendoli morire, non aveva retto al dolore. Nella tormenta persero la vita anche il loro cane e 5mila pecore tra gli alpeggi del Gran Sasso.

La lapide commemorativa di questo episodio, ricavata da meravigliosi blocchi di marmo bianco, è opera dello scultore Vicentino Michetti, che ha voluto imprimere nel marmo, appunto, questa tragedia “per onorare tutti quelli che hanno trovato la morte in queste montagne”.

A questa meraviglia piena di emozione, si affianca ahimè un accorato lamento, perdonatemelo, vi prego. Come si dice? La mamma degli imbecilli è sempre incinta? Bhé qui si è impegnata davvero tanto. Di nuovo, lo ripeto, perdonatemi lo sfogo, ma quando ci vuole, ci vuole. Nel 2006 il monumento è stato gravemente danneggiato da vandali. Il risultato? Mani mozzate, come si nota benissimo dalle foto 🙁

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