Le “dolci” tradizioni di Pasqua

Oggi vi voglio parlare di quella che, senza alcun dubbio, per lo meno dove vivo io, in Romagna, è la Regina indiscussa del periodo di Pasqua: la pagnotta pasquale! E’ il gustoso risultato di una vecchia ricetta che ancora oggi viene preparata e che nasce come pane dolce da mangiare insieme all’uovo benedetto e al salame la mattina di Pasqua.

Una tradizione irrinunciabile ai tempi dei nostri nonni, anche per i contadini più poveri delle campagne. Ma lo è ancora oggi in molte famiglie. La ricetta ve la lascio in anticipo visto che, se volete cimentarvi, la preparazione è un po’ lunga (richiede una lievitazione naturale). Vedrete che il risultato vi ripagherà sicuramente dell’attesa.

Ecco quindi gli ingredienti per la preparazione di 2 pagnotte di medie dimensioni:
5 uova
75 gr di lievito di birra
1 tazza di zucchero
1 tazza di latte
1 tazza di olio di semi
1,2 kg di farina
Scorza di un limone non trattato
350 gr di uvetta
1 cucchiaio di semi di anice oppure stessa dose di aroma o succo di anice

Pronti? In una ciotola, unire le uova allo zucchero e la scorza grattugiata di un limone. Aggiungere quindi l’olio di semi, la farina e il latte tiepido dove è stato sciolto il lievito di birra. L’impasto non deve risultare morbido, né troppo colloso né troppo duro. Come ultimo passaggio, incorporare i semi (o aroma o succo) di anice e l’uvetta. Ora non si deve fare altro che aspettare e lasciare lievitare per 2 orette e mezzo (il composto deve praticamente raddoppiare). Trascorso il tempo necessario, impastare nuovamente e fare lievitare di nuovo per lo stesso tempo. A questo punto si passa alla fase finale: dividere il composto in due e metterlo in due diversi stampi, precedentemente imburrati e infarinati. E’ qui che avviene la terza (ed ultima) fase di lievitazione, sempre della stessa durata. Finalmente si può infornare: 40 minuti a 180°. Se durante la cottura vi accorgete che la crosta esterna tende a scurirsi troppo, basta coprirla con un foglio di carta da forno.

Bene. Ora però vi devo chiedere due grandi cortesie. Una: se provate a fare la pagnotta, vi prego… foto!! Sono curiosa. La seconda… bhé, sono curiosa di sapere quali sono invece le vostre tradizioni di Pasqua perché si sa: luogo che vai, usanza che trovi 😉

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