Piadina: quando è di un altro pianeta, si firma IGP

San Mauro Pascoli (FC) – Ci risiamo. Eccomi qui a parlarvi nuovamente della Piadina. Sono fissata? Forse. Fatto sta che la adoro e poi ci sono continuamente novità che la interessano e mi piace tenervi aggiornati. Tanto per cominciare, a supporto dell’intensa attività di promozione, il Consorzio ha ottenuto un finanziamento (primo progetto in graduatoria) sul bando PSR 2014-2020 – Misura 3 – “Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Emilia Romagna.

Ad ispirare la campagna di comunicazione della Piadina Romagnola negli eventi internazionali, celebri versi di colui che ha nobilitato il pane della Romagna: sto parlando di Giovanni Pascoli ne ‘La piada’.

Ma tu, Maria, con le tue mani blande
domi la pasta e poi l’allarghi e spiani
ed ecco è liscia come un foglio, e grande
come la luna; e sulle aperte mani
tu me l’arrechi, e me l’adagi molle
sul testo caldo, e quindi t’allontani.
Io, la giro, e le attizzo con le molle
il fuoco sotto, fin che stride invasa
dal calor mite, e si rigonfia in bolle:
e l’odore del pane empie la casa

A rappresentarla, una piadina a forma di luna. “Con questa immagine pascoliana porteremo la Piadina Romagnola IGP nelle nostre manifestazioni in Italia e all’estero – ha spiegato ieri Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – L’immagine è un chiaro collegamento al territorio, alla sua storia e alla sua identità, attraverso un illustre personaggio, nel pantheon dei grandi della Romagna. Degustazioni, eventi con i buyer mondiali, affissioni nelle grandi città, lezioni di piadina, proposte in chiave gourmet, sono gli ingredienti di questa iniziativa che trova il proprio collante ispiratore nella figura del poeta di San Mauro Pascoli”.

Tutto partirà il prossimo 22 marzo direzione Bruxelles, in un evento rivolto a buyer europei. La seconda tappa sarà a Cibus a Parma (7-10 maggio 2018), una manifestazione fieristica che nel tempo è diventata un punto di riferimento per il settore agroalimentare. In questo contesto, il Consorzio proporrà lezioni di piadina romagnola insieme alle Mariette artusiane, fedeli custodi della cucina del padre della gastronomia Pellegrino Artusi, e degustazioni in chiave gourmet con la presenza dello chef Due Stelle Alberto Faccani di Cesenatico. Ultimo appuntamento, non meno importante, è previsto il 18 maggio a Francoforte dove ci sarà un evento rivolto a buyers e giornalisti seguito anche da una campagna di affissioni nell’aeroporto internazionale più grande d’Europa.

Ma quando un prodotto diventa IGP, deve sottostare però a delle regole di produzione e ad un disciplinare ben preciso. La piadina non fa eccezione. Il Disciplinare presenta la piadina al consumo in due tipologie: quella con un diametro minore (15-25 cm) ma più spessa (4-8 mm), e alla Riminese con un diametro maggiore (23-30 cm) e più sottile (fino a 3 mm). Anche gli ingredienti e il loro quantitativo sono riconosciuti nel Disciplinare di tutela: Farina di grano tenero, Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo), Sale (pari o inferiore a 25 grammi) e Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi). Dopo l’impasto e la porzionatura in pani o palline, il passo successivo è la laminatura attraverso matterello manuale oppure laminatrice meccanica. Infine, la cottura su un piano cottura che varia da 200 a 250°C con un massimo di 4 minuti. Per potersi fregiare dell’Igp inoltre, la Piadina deve essere confezionata nelle sole zone di produzione stabilite.

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