Una mostra dedicata all’Artusi dimenticato

Forlimpopoli (FC) – Amanti della cucina tradizionale e seguaci del maestro Pellegrino Artusi, questo post fa proprio per voi. Ho un evento da segnalarvi 😉

Dal titolo provocatorio, “L’Artusi dimenticato”, è una mostra curata da Vittorio Maltoni e dedicata al padre della cucina moderna italiana, con l’intenzione di focalizzare proprio gli aspetti meno noti o addirittura dimenticati. Ma partiamo per gradi.

Vittorio Maltoni

Chi è Vittorio Maltoni? E’ un collezionista e appassionato artusiano. Già da soldato, ancora giovanissimo, conservava nella cassetta degli attrezzi la foto del suo illustre concittadino. Una vera e propria ossessione, la sua, che lo ha portato a non smettere mai di cercare, in mercatini e scantinati, tutto ciò che riconduce a Pellegrino Artusi.
E questa ricerca lo ha premiato, fino a decidere di organizzare questa mostra assai originale.

L’esposizione offre diverso materiale non noto: lettere, testimonianze, manifesti, inviti, menù delle iniziative organizzate e le prime edizioni del manuale. Per l’occasione viene proposta anche una edizione praticamente sconosciuta: la Scienza in cucina con 178 ricette, prodotta da Artusi unicamente per fronteggiare l’editore “pirata” Salani che, in barba al diritto d’autore, cominciò a riprodurre la decima edizione del famoso ricettario, convinto che il povero vecchio non se ne sarebbe accorto. Ma a Pellegrino Artusi invece non scappa nulla 😀 Eccolo allora, alla veneranda età di 88 anni, si dedica anima e corpo alla XII edizione, non prima di avere pubblicato questo libello con solo 178 ricette (gran parte delle ricette aggiunte dalla prima alla undicesima edizione, oltre a qualche inedita che confluiranno nella nuova edizione) come “strumento utile all’azione legale” che poi non si farà.

Molte le cose dunque da riscoprire su Artusi e sul rapporto con la sua città natale. Posso perdermelo? Assolutamente no e lo consiglio anche a voi.

Luogo della mostra: Rocca, in piazza Fratti
Inaugurazione sabato 24 alle ore 15.30 (apertura dalle 15 alle 20). Resterà aperta anche nelle giornate del 25 e 26 febbraio (ore 9/13 – 14.30/19.30).

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