Ad ogni cibo la sua acqua. Gli abbinamenti.

Spero vivamente che i vari post sull’acqua scritti in questo periodo (e che vi riepilogo in fondo, nel caso invece ve li siate persi) vi siano piaciuti e, meglio ancora, siano risultati almeno un pochino interessanti. Come dico sempre, non se ne sa mai abbastanza e io, per quello che posso fare, quando imparo qualcosa, mi piace condividerla, così che tutti possano saperla. Ebbene, dopo questa premessa, eccoci giunti al nostro ultimo (per il momento) appuntamento sul mondo delle acque.

Appurato, dopo averne parlato a lungo, che esistono tante acque e non una sola acqua, vediamo ora come anche questa bevanda, così come il vino, possa risultare un elemento fondamentale di un pasto. Avete presente la “scheda per la definizione dei valori sensoriali del vino”? Anche se può sembrarvi strano, non si differenzia di molto da quella utilizzata per la degustazione dell’acqua.

In linea di massima tutte le acque sono incolori e inodori, ma il loro sapore (lo abbiamo visto) può variare a seconda del valore del pH, dalla presenza o meno dell’anidride carbonica, dal livello del residuo fisso. La leggerezza è dovuta invece dalla bassa presenza di sali.

Ecco quindi quali sono le principali tecniche di degustazione delle acque minerali. Si inizia con una analisi visiva, in cui viene valutato il colore e la limpidezza dell’acqua e, solo per le acque minerali frizzanti, il perlage (che come nel vino, indica la dimensione e a persistenza della bolla in questo caso di anidride carbonica). Si passa quindi all’analisi olfattiva, che non dovrebbe dare particolari risultati, visto che solitamente l’acqua è inodore. Ci addentriamo quindi più nello specifico con una analisi gustativa, in cui si stabilisce innanzitutto se si tratta di acqua piatta, addizionata o effervescente naturale. Poi si passa agli effetti sensoriali dell’effervescenza in bocca, il sapore (l’acqua può essere insapore, acidula, salata, tendente al dolce, metallica, leggera, rinfrescante, decisa) e il retrogusto, quello che lascia in bocca dopo aver bevuto e che può essere un senso di bocca pulita, tendente al dolce, amarognolo, salato… Si conclude quindi con una valutazione complessiva, in cui si definisce se l’acqua in questione è equilibrata, saporita o corposa.

Di conseguenza, per gustare al meglio sapori e profumi di un piatto, proprio come per il vino, occorre bere la giusta acqua, che deve essere in grado di pulire il palato e di prepararlo alla portata successiva. Ecco che quindi veniamo a scoprire che, in abbinamento a piatti delicati, come il pesce ad esempio, è meglio scegliere acque piatte o leggermente effervescenti; con zuppe o minestre è preferibile bere acqua piatta; con un brasato o uno spezzatino c’è bisogno di un’acqua addizionata e con un residuo fisso molto alto; mentre il dessert richiede acque basse o medio basse, con retrogusto tendente al dolce, piatte o leggermente effervescenti. Con la frutta in teoria non andrebbe bevuta l’acqua, ma nel caso rigorosamente piatta!

Un altro tema riguarda la temperatura. Le acque piatte non andrebbero mai bevute fredde ma servite a 10-12 gradi, mentre le addizionate (frizzanti) un po’ più fresche, a 8-10 gradi. Come per il vino poi, anche l’acqua minerale ha bisogno del giusto bicchiere, per assaporare al meglio le sue caratteristiche. Lo avreste mai detto? Innanzitutto il materiale: il bicchiere deve essere in cristallo o in vetro, evitando quello in plastica che altera il sapore. Per l’acqua piatta il bicchiere deve essere con imboccatura larga, in modo da poter percepire al naso tutte le caratteristiche, mentre per l’addizionata, l’apertura del bicchiere deve essere più stretta così che il perlage possa essere trattenuto più a lungo. Per questo tipo di acqua sarebbe inoltre preferibile utilizzare un bicchiere a calice, così che la temperatura non venga alterata col calore della mano.

Facile, no? Quasi come bere un bicchiere di acqua! 😉

Se te li sei persi, questi sono stati gli articoli precedenti:

Sappiamo leggere l’etichetta dell’acqua?

Semplice, come bere un bicchiere di acqua. 

Acqua o acque? Ecco la classificazione.

Acqua. Quanti falsi miti!

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