Portico di Romagna, dove Dante incontrò Beatrice

PORTICO DI ROMAGNA (FC) – L’Italia, il nostro Bel (bellissimo) Paese, offre tanti spunti “al di fuori del gregge”. Luoghi a volte semi sconosciuti ma che sono comunque dotati di un fascino incontaminato e antico. Luoghi nascosti, ma allo stesso tempo facili da trovare. Ecco, Portico di Romagna, a parere mio, è una di queste preziose gemme.

Si tratta di un delizioso borgo fuori dal tempo. Sorge lungo la strada che, in tempi piuttosto antichi, portava a Firenze e, all’epoca dei romani, era famosa come luogo di mercati e di scambi. A Portico di Romagna ci abitano davvero poche anime, non arrivano a mille, e un solo albergo (diffuso), ma di questo vi racconterò in un altro post. Il borgo è costruito strutturalmente su tre piani distinti, ma uniti tra loro da stretti passaggi, viottoli, stradine ben curate e colorate dai tanti fiori.

Non per niente, sembra che sia proprio fra questi suggestivi scorci che sbocciò l’amore fra il sommo poeta, Dante Alighieri e Beatrice. È poco più che una leggenda, ma qualcosa di vero, di reale c’è… Si tratta di Palazzo Portinari, la casa residenziale di Folco Portinari, padre di Beatrice, che usava trascorrere a Portico l’estate. Si trova proprio nel centro del borgo e probabilmente è qui che Dante, all’epoca in fuga da Firenze per motivi politici, ha incontrato Beatrice. In realtà non vi è alcuna prova storica di questo evento, solo una leggenda tramandata a voce dalle persone del posto. E io voglio credere che sia andata così… e trovo emozionante pensare che la Divina Commedia sia stata ispirata proprio da questo posto.

Ma non è tutto… Le montagne che circondano il borgo, sono piene di piccoli fiumi e torrenti che contribuiscono a rendere l’area verde e piena di piante e alberi centenari. Una meraviglia per gli occhi, soprattutto in questo periodo autunnale, quando tutto inizia a cambiare colore… Portico di Romagna è attraversato dal fiume Tramazzo, un piccolo torrente piuttosto selvaggio, che scorre verso il basso e confluisce nel fiume più grande Montone. A consentire l’attraversamento, il Ponte della Maestà (dedicato alla Vergine Maria), che probabilmente esiste fin XIV secolo. Pensate che il ponte è ancora originale e non è stato fatto nessun restauro da quando è stato costruito. Da una parte il borgo, dall’altra una piccola cappella, detta Visitazione, che si trova sul Cammino di Assisi, il percorso che San Francesco fece dalla Toscana alla Romagna.

Per chi ama la natura, numerose sono le possibilità di escursioni: verso il Monte Busca (a proposito, lo sapete che qui si trova il vulcano più piccolo d’Italia?), verso la Valle del Tramazzo o attraverso il Passo Serra verso Premilcuore nella Valle del Rabbi o da Querciolano per Berleta nella Valle del Bidente.

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