SIFEST 26 – AD CONFLUENTES

Savignano sul Rubicone (FC) – Sin dal 1992 a Savignano sul Rubicone si tiene uno dei più importanti festival di fotografia in Italia, conosciuto a livello internazionale. Per chi non lo conoscesse, sto parlando del SIFEST- Savignano Immagini Festival, dall’8 al 24 settembre, di cui tre giornate inaugurali (da venerdì 8 a domenica 10 settembre) e le restanti dedicate al festival (16, 17, 23 e 24 settembre). “Quando abbiamo iniziato 26 anni fa, non sapevamo cosa ci aspettava e oggi ci siamo ritrovati con la fotografia addosso”. A parlare è Mario Beltrambini di Savignano Immagini durante la conferenza stampa di lancio dell’evento. “Il nostro festival – prosegue Beltrambini – è stato precursore, per esempio, con i Censimenti iniziati negli anni 90, portavano sul territorio Guido Guidi, Max Pam, Gerry Johansson realizzando di fatto quelle che oggi si chiamano le ‘residenze d’artisti’ oppure con gli scambi che portarono una delegazione di nostri giovani ad esporre al Guggenhaim di New York. Tutto questo succedeva alla fine degli anni 90. Tanti anni di lavoro sono condensati nell’archivio del festival che oggi conta 100 mila documenti, molti dei quali sono in corso di catalogazione grazie all’IBC. Ricordo infine il tema del comitato artistico, cui ci siamo affidati per superare il tema del curatore unico. Ci sembra che la molteplicità di sguardi necessari sia necessaria per parlare di fotografia sia rappresentata dalle specifiche competenze degli esperti che compongono il nostro comitato”.

Il SIFest è particolarmente apprezzato anche dalla Regione Emilia Romagna, come ha sottolineto l’Assessore alla Cultura Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti: “Savignano sul Rubicone è il polo della Romagna per la fotografia e il SIFEST è un festival di qualità, contemporaneo, in cui la Regione crede fortemente”. E di questo ne va particolarmente fiero (e a ragione) il giovane Sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini: “Quest’anno la Regione Emilia Romagna ha raddoppiato il contributo per il SIFEST, una dimostrazione di fiducia ed un investimento per il futuro oltre che una modalità fondamentale per fare rete, uno dei nostri assist più importanti. Consapevoli dell’importanza del festival per il contributo alla crescita del nostro territorio, confermiamo il nostro impegno per farlo crescere ed ampliare i suoi confini”.

AD CONFLUENTES” è il titolo di questa ventiseiesima edizione. Dal latino “alla confluenza”, toponimo del primo insediamento romano a Savignano, è tratto da un itinerarium, la Tabula Peutingeriana (copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana), una cartografia figurata creata allo scopo di segnalare le vie militari dell’Impero romano. Non si tratta di una rappresentazione realistica di paesaggi o di percorsi, ma del tentativo di osservare e tenere insieme punti diversi e lontani appartenenti allo spazio dello stesso Impero: una sorta di diagramma, grazie al quale potersi orientare.

Ma quest’anno c’è una novità, ed è l’Assessore alla Cultura di Savignano sul Rubicone Maura Pazzaglia ad annunciarla. “Siamo orgogliosi di annunciare che quest’anno SIFest è stato scelto dal Ministero come sede per lanciare il SISTEMA FESTIVAL ITALIANO, una rete di valorizzazione dei festival di fotografia in Italia. A tal fine, giungeranno a Savignano i rappresentanti di alcuni dei principali festival italiani ed europei, una ‘confluenza’ straordinaria per il nostro territorio, cui si richiama anche il titolo di SIFEST26″. Alla base del progetto, come detto, l’idea di creare una rete di valorizzazione dei festival di fotografia in Italia, luoghi di produzione e divulgazione culturale, capaci di raggiungere vette di eccellenza e potenziale traino di un sistema di crescita per molte realtà del Paese. Per chi fosse interessato, l’appuntamento per il convegno dal titolo “Punctum – fotografia e sistema festival – proposte e obiettivi”, è per sabato 9 settembre allo ore 11:00 presso il Cinema Teatro Moderno in corso Perticari, 5. L’occasione, ad accesso libero ed aperto al pubblico, sarà finalizzata ad una riflessione attenta e ricettiva sul ruolo dei festival oggi, sulle potenzialità di sviluppo e le possibili sinergie, tra loro e con il territorio, a livello nazionale ed internazionale. Ad aprire i lavori, Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, Filippo Giovannini, Sindaco di Savignano sul Rubicone, Maura Pazzaglia, Assessore alla Cultura e Turismo di Savignano sul Rubicone. Saranno quindi protagonisti del dibattito Alessandra Capodacqua, componente del Comitato Artistico di SIFEST26, cui spetteranno anche gli onori di casa, Walter Guadagnini per il Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia, Antonio Carloni, Direttore di Cortona on the Move, Arianna Catania, Direttrice Artistica del festival internazionale di fotografia Gibellina Photoroad, Michael Weir Direttore di Belfast Photofestival. Saranno inoltre presenti i rappresentanti dei più rilevanti festival di fotografia italiani ed europei. Un panel altamente qualificato di addetti ai lavori che affronterà le diverse questioni aperte come l’individuazione di criteri necessari per l’adesione al Sistema, le modalità di governance, i modelli di restituzione e misurazione dei risultati e la possibilità di strategie e progettualità condivise per beneficiare di bacini di utenza allargati.

Conferenza Stampa presentazione evento

DETTAGLI E ANTICIPAZIONI SULLA MOSTRA FOTOGRAFICA – Scegliendo una cronistoria e percorrendo le vicende del fotoreportage, si può partire dalla ricognizione sistematica compiuta dalla Farm Security Administration per documentare la drammatica situazione di vaste aree degli Stati Uniti all’indomani della Grande Depressione del 1929 (in mostra attraverso una scelta di stampe della Library of Congress acquisite dal CSAC). Si prosegue con il lavoro ‘In viaggio con Lauro Messori’ di Mario Cresci il quale, visionando l’archivio Eni a Pomezia, ha scoperto una altrettanto interessante ricognizione fotografico-territoriale compiuta in Iran (tra il 1958 e il 1960) dal geologo Agip Lauro Messori. Un percorso, descritto dallo stesso Cresci, come un “viaggio nel viaggio”, la creazione di un archivio a partire dalle immagini e dalle scritture di Messori, l’approdo a una costruzione narrativa e simbolica reificata in un lungo nastro di immagini privo di cesure, nel quale il fotografo si inserisce pienamente con il proprio operato. In stretto connubio con il lavoro di Cresci, la collettiva ‘Equilibri’ degli allievi ISIA di Urbino, curata dallo stesso Cresci con Paola Binante e Stefano Veschi, propone libri e video realizzati a conclusione dei corsi specialistici tenuti dal docente, fotografo e artista. I lavori esposti, propongono in maniera esemplare il percorso dalla didattica al progetto fotografico condotto dal maestro e recepito dagli allievi quale «atto di consapevolezza critica verso la realtà e verso se stessi».

Un tragitto diverso per altre due mostre in programma. ‘Spasibo’ di Davide Monteleone esplora con acutezza l’ambigua situazione creatasi tra il collasso dell’Unione Sovietica e le guerre cecene, riuscendo a donarci un quadro sospeso tra oppressione e rassegnazione dello stesso popolo ceceno. E poi ‘Il tempo di un viaggio’ di Marco Pesaresi, a cura dello stesso Monteleone. Pesaresi, attraverso il lungo viaggio compiuto sulla celeberrima Transiberiana, ci colpisce attraverso immagini inedite proiettate in un’unica traiettoria ma che si sdoppiano in due parti: una vita divisa tra il dentro e il fuori dal treno, fino al ricongiungimento finale con l’arrivo a Vladivostok.

Con ‘iDyssey’, Stefano De Luigi si muove agilmente e poeticamente tra molteplici piani temporali nel ripercorrere, con lo strumento simbolo della contemporanea cultura dell’immagine, l’I-Phone, le tappe del viaggio omerico, portando allo scoperto contraddizioni e criticità del nostro tempo: dalla crisi dell’economia greca, alle tensioni del Medio Oriente, dalla complessità dell’identità europea fino all’incontro con l’immigrazione e le vicende politiche che la ostacolano.

In un elegante e virtuoso ventaglio tutto al femminile, la fotografa Silvia Camporesi cura ‘Il tutto è maggiore della somma delle sue parti’, in cui si propone una scelta di fotografie realizzate da sole fotografe donne, tra cui Letizia Battaglia, Marina Ballo Charmet e Anna Di Prospero, tratte dalla collezione di Donata Pizzi, fotografa a sua volta. Karen Knorr con ‘Migrations’ presenta una selezione di lavori recenti e inediti attraverso i quali l’autrice interroga la forza del patrimonio culturale, inducendo una riflessione intrinsecamente connessa a quesiti che spaziano dalle questioni estetiche alle strutture sociali fino alle relazioni complesse tra mondo umano e mondo animale.

Con ‘Terre e uomini. Incroci di sguardi tra memoria e sentimento’, il SI Fest omaggia Pier Paolo Zani e il suo uso magistrale del bianco e nero. Una ricerca «rigorosa, appassionata condotta in punta di piedi, con metodo e coerenza, con tempi rarefatti, lunghi e rispettosi», come ricorda Paola Sobrero, curatrice dell’esposizione con Mario Beltrambini. In ‘De humani corpori fabrica’, a cura di Giulia Marchi, l’artista visivo Nico Mingozzi ci avvolge con un’analisi inquieta, legata all’inconscio, nella quale corpi e volti sono alterati, dissezionati da interventi dell’autore, in un contesto che aleggia tra l’indistinto e l’enigmatico. Il ritratto torna con le opere di Basso Cannarsa che, in ‘Conoscenze necessarie’, approccia i volti come spazi testuali, li indaga nel loro mutare, nella loro intrinseca essenza, sospesa tra l’espressione fuggente e la permanenza.

Declinato in maniera intima e autobiografica, ‘Di padre in figlio’ di Graziano Panfili (vincitore del Premio Portfolio Italia 2016 – Gran Premio Hasselblad e del Premio SIFest “Lanfranco Colombo” 2016) è un progetto protetto nell’alveo del dato personale, che tuttavia offre con coraggio e consapevolezza un’indagine autentica delle relazioni affettive in ambito familiare.

L’immagine guida del SIFEST26 è tratta da ‘In Quarta Persona’ di Martin Errichiello & Filippo Menichetti (vincitori del Premio Marco Pesaresi 2016). La loro è una ricerca multimediale sulle trasformazioni antropologiche, geopolitiche e ambientali della Calabria, attraverso decenni di storia rimossa o frammentata. Percorrendo la Salerno-Reggio Calabria, i due fotografi sviscerano le iconografie e gli intrecci di un paesaggio in bilico tra utopia e tradimento. Un insolito censimento fotografico è presentato da Albert&Verzone con ‘Attraversa il (tuo) Rubicone’: un’installazione site specific sugli argini del fiume propone i ritratti (scattati nel 2016 nel medesimo luogo) attraverso la realizzazione di un atelier e il coinvolgimento, in veste di soggetti, degli abitanti di Savignano e del pubblico del festival.

A chiudere l’orizzonte espositivo, una campagna fotografica di ampio respiro, curata e guidata da Aniello Barone dal titolo ‘Etnografia delle società complesse’. L’indagine (promossa dall’Associazione Cultura e Immagine e coordinata da Tomas Maggioli, si avvale del patrocini dei Comuni di Savignano sul Rubicone, Cesenatico e Rimini, dell’Unione Rubicone e Mare, della Regione Emilia-Romagna e dell’Università degli Studi di Urbino) è un progetto a lungo termine volto a condurre una ricerca di carattere etnografico e antropologico sull’impatto e i mutamenti legati ai flussi migratori.

Infine, il progetto speciale delle ‘Foto in vetrina’ per questa edizione rende omaggio ai Settant’anni della Casadei Sonora, storica casa discografica fondata da Secondo Casadei, creatore di un genere musicale, quello della musica da ballo romagnola, in seguito battezzata come liscio, che rappresenta tuttora la tradizione musicale e popolare più radicata, praticata e conosciuta nel mondo. Le Foto in vetrina si iscrivono nella tradizione di SI Fest e rappresentano il dialogo necessario tra la cittadina savignanese e il festival. Gli spazi espositivi si amalgamano con gli esercizi commerciali del centro storico e attivano luoghi spesso inutilizzati o poco conosciuti, permettendo ai visitatori la scoperta di un nuovo modo di vedere e attraversare la città di Savignano.

Per ulteriori informazioni vi rimando al link ufficiale del Si Fest 

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