Lago Verney, l’oceano scomparso.

La Thuile (AO) – Situato proprio a metà strada tra il paese di La Thuile e il Ristorante Lo Riondet di cui vi ho recentemente parlato, c’è il Lago Verney che, con la sua superficie di 20,30 ettari, è uno dei più grandi laghi della Valle d’Aosta. Posto a 2.088 metri, tra il Becco dei Rousses, il promontorio del Piccolo San Bernardo e il monte Chaz Dura, è raggiungibile in auto/moto solo nei periodi di apertura del Colle del Piccolo San Bernardo (da giugno ad ottobre).

E’ stato davvero una sorpresa. Si tratta di un’oasi naturale di rara bellezza, uno splendido specchio d’acqua i cui colori oscillano tra il verde e il blu. Un luogo dove ritrovare la pace dei sensi.

Visitare il Lago Verney è anche come fare una sorta di tuffo nel passato geologico e nelle acque di un oceano scomparso che un tempo divideva l’Africa dall’Europa. Eh si. C’è proprio un cartello che spiega tutto questo, una favola davvero affascinante. Si legge infatti che nell’area affiorano rocce di un antico fondo marino di età giurassica (da circa 200 e 145 milioni d anni fa), rappresentate da basalti, associati a fanghi oceanici ora frastornati in calcescisti. Non mancano scaglie di basamento continentale risalenti al Paleozoico (oltre 300 milioni di anni). A partire dal Cretaceo (circa 145 milioni di anni) i movimenti tettonici causano il progressivo avvicinamento delle due placche continentali con conseguente contrazione del fondale oceanico, testimoniata da brecce e depositi di frane sottomarine tipiche di un ambiente sempre più turbolento e dinamico. Lo scontro tra Africa ed Europa porta in seguito al sollevamento ed alla sovrapposizione di queste rocce sino a formare le montagne che ci circondano. L’erosione ha infine modellato l’intero paesaggio in forme glaciali (conche, valloni, morene, superfici levigate) e frane.

E’ possibile fare un trekking per scoprire tutto questo. Quota di partenza 2100 mt. Quota massima 2576 mt. Dislivello totale 600 mt circa. Tempo di percorrenza 4 ore.

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