La Romagna dei Torlonia in mostra a Casa Pascoli

San Mauro Pascoli (FC) – Lo ammetto. Da Sammaurese doc sono di parte, ma per chi si trova a passare da queste parti, mi sento di consigliare di dedicare almeno un pomeriggio, alla scoperta di uno dei più grandi poeti romagnoli, Giovanni Pascoli. Come? Attraverso la visita di due luoghi cardine. In primis Villa Torlonia, un luogo di grande fascino e fonte di continua ispirazione poetica per il Pascoli, che trascorse qui la sua prima giovinezza, in quanto il padre era il fattore della villa agricola dei principi Torlonia. Poi, Casa Pascoli, la casa natale del poeta, che propone un interessante percorso alla scoperta delle origini romagnole di “Zvanì”.

Villa-Torlonia-Pascoli

Ed è proprio qui che, lo scorso 18 dicembre, si è inaugurata una interessantissima mostra documentaria dal titolo “Il Principe a San Mauro: le carte inedite dei Torlonia“. La mostra, che rimarrà esposta fino al 31 dicembre 2017, porta alla luce uno spaccato di storia della Romagna in gran parte ancora oggi sconosciuta e lo fa attraverso registri contabili, atti, ricevute, contratti e preziosi copialettere dei Ministri. Un percorso inedito, che guida alla scoperta di San Mauro e della Romagna di metà Ottocento, quella Romagna agraria che fa da sfondo alle vicende di Pascoli, della sua famiglia e di tutto il complotto all’origine dell’omicidio di Ruggero, padre del poeta e, a quei tempi, amministratore dei Torlonia. Uno dei delitti irrisolti più famosi della storia della letteratura italiana, ha origine proprio qui, in questo scenario, nelle terre appartenute a una delle famiglie più potenti e più ricche d’Italia, i Torlonia, e al principe Alessandro.

L’allestimento di questa mostra, ha richiesto un importante lavoro di ricerca, come ha raccontato all’inaugurazione il sindaco Luciana Garbuglia, reso possibile anche grazie alla disponibilità della famiglia Palloni di Rimini, proprietaria di un prezioso Fondo donato al Museo Casa Pascoli. Ad illustrare il percorso cronologico della mostra, arricchita anche di foto inedite rintracciate nell’archivio fotografico nazionale di Roma e qui per la prima volta pubblicate, è Rosita Boschetti, direttrice del museo. Al piano terra troviamo la storia più antica della Torre, con i primi amministratori incaricati da Alessandro Torlonia, ovvero Giovanni Pascoli senior, poi il figlio Ferdinando e, di seguito, Ruggero Pascoli, assassinato nel 1867. La prima parte del percorso espositivo si conclude con la morte di Ruggero e l’immediato subentro di Antonio e Achille Petri (padre e figlio), funzionari del principe romano, coadiuvati dal savignanese Pietro Cacciaguerra. Salendo al primo piano, il periodo documentato è quello che va dal 1868 al 1875, quando il principe Alessandro Torlonia soggiorna ripetutamente alla Torre di San Mauro, per piacere sì, ma anche e soprattutto per controllare i lavori e i suoi interessi.

“All’interno di questa documentazione – ha raccontato Rosita Boschetti – abbiamo rivenuto anche altre informazioni inedite e molto interessanti che riguardano lo stesso Ruggero Pascoli e il famoso delitto. Si tratta di appunti di Ruggero, dei copialettere di poco antecedenti l’omicidio, dove si mostra timoroso, ha paura e lo manifesta chiaramente e scrive che il principe aveva iniziato ad avere nei suoi confronti un comportamento diverso. Visto con gli occhi di poi, che il principe sapesse o c’entrasse qualcosa con quanto è accaduto? Di sicuro tra il prima e il dopo dell’omicidio, le cose sono cambiate e non di poco. Mentre nel primo periodo in cui i ministri erano i Pascoli e i soldi che circolavano erano cifre abbastanza contenute, all’arrivo del Petri (il famoso funzionario dei Torlonia che il giorno dell’omicidio non si è presentato a Cesena, ma che arriverà solo il giorno seguente) coadiuvato dal Cacciaguerra (presunto mandante del delitto Pascoli), le cifre iniziano ad aumentare a dismisura. Si parla addirittura di decine di migliaia di lire. Lo stesso principe, inizia ad aumentare le sue visite, non più solo per villeggiatura, ma soprattutto per controllare i lavori e fare delle compravendite e, in quelle occasioni, il Cacciaguerra era sempre nel mezzo. Cosa strana visto che non era un salariato dei Torlonia. Lo era il Petri. Il Cacciaguerra non compariva ufficialmente. Sicuramente è stato nominato dalla famiglia Torlonia, ma la sua si è rivelata più una figura di intermediario e molto probabilmente a provvigioni”.

Ma… non voglio raccontarvi di più. Affidatevi alle spiegazioni e alle indiscrezioni di Rosita stessa o dei volontari, espertissimi del Pascoli. Ne sono certa, ne uscirete davvero soddisfatti!

Dove si trova: Museo Casa Pascoli Via G. Pascoli, 46 – 47030 San Mauro Pascoli (Fc)

La mostra “Il Principe a San Mauro: le carte inedite dei Torlonia” è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì (giorno di chiusura) dal 18 dicembre 2016 fino al 31 dicembre 2017.
Info: Museo Casa Pascoli, 0541 810100, info@casapascoli.it – www.facebook.com/casapascoli

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